FIVL - Associazione Nazionale Italiana Volo Libero

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Relazione del Presidente

Ci siamo,

il bilancio preventivo per il 2008 è stato varato dal Consiglio FIVL e, con esso, è giunto il momento di annunciare i programmi per il prossimo futuro. Si tratta, pertanto, di un passaggio importante.

Stilare il bilancio preventivo, non significa solamente impilare numeri e conti, oscuri ai più. Tale documento costituisce, infatti, la sintesi degli obiettivi gestionali della Federazione. I numeri, e cioè i conti, devono tornare, e permettere, in tal modo, che si possano realizzare le iniziative. Così, si è deciso di mettere in luce il lavoro degli ultimi mesi, proprio in occasione della presentazione del bilancio.

Prima ancora di trovare le risorse e far quadrare i conti, occorrono le idee. Quando le proposte languono, diminuiscono le iscrizioni, e con esse le entrate. Allora la cassa piange e diventa arduo finanziare le iniziative che scaturiscono dalle idee. Insomma, si instaura un circolo vizioso che risulta necessario spezzare.

Dopo aver riflettuto ed analizzato lo stato della Federazione, abbiamo cominciato a discutere su quanto era possibile fare per la FIVL ed abbiamo di conseguenza compreso che, per dare una svolta, per iniziare un circolo virtuoso, è necessario rialzare la testa, rischiare, provarci, proporre, coinvolgere.

Per questo non ho avuto alcun dubbio: se vogliamo fare qualcosa di buono, il prossimo anno dobbiamo essere più di 5000! Altrimenti ci dovremo accontentare di gestire mestamente una Federazione che può solo sperare di cercare risorse nei tagli di bilancio, ma che non nutre ambizioni. Questa non sarà la “nostra” FIVL! Occorre rischiare di rimetterci la faccia, ma crederci ottimisticamente.

Sono ottimista, ma sono, allo stesso tempo, concreto e realista. Ben so che non bastano meri richiami di principio per convincere i piloti a sottoscrivere la loro adesione alla FIVL. Anzi tali richiami rischiano di divenire delle pure elemosine di iscrizioni ... ed elemosinare non vuol essere nel nostro stile.

A mio avviso l’iscrizione alla FIVL è un atto di responsabilità doveroso per ogni pilota. La FIVL, infatti, compie un enorme lavoro, spesso oscuro, a difesa dei piloti, delle scuole e del volo libero in generale. Tuttavia, non mi illudo che ciò venga compreso dai singoli piloti, la gran parte dei quali stenta a recepire questa semplice realtà e, direi, vitale necessità.

Di conseguenza, ritengo che sia giusto e doveroso che, accanto alle attività istituzionali della Federazione, la stessa sia in grado di offrire servizi concreti a piloti, club e scuole, di diventare accattivante e qualificante. In buona sostanza intendo rispondere, a chi mi chiederà il motivo per il quale dovrebbe iscriversi alla FIVL: “iscriviti perché ti conviene”.

LA FIVL è in grado di ottenere ed offrire servizi che sarebbero proibitivi per il singolo pilota ed economicamente pesanti per il suo club. Di conseguenza, abbiamo iniziato a lavorare in questa direzione e ad approntare una serie di iniziative, che di seguito enumero sinteticamente:

  1. Abbiamo rivisitato totalmente l’assetto delle assicurazioni FIVL. Circa le assicurazioni discuteremo in altra occasione. Mi preme evidenziare, tuttavia, che nel trovare la quadra del pacchetto assicurativo, si è deciso che la FIVL pagherà di tasca propria una polizza unica che coprirà tutti i club FIVL di volo (i club con oltre dieci associati iscritti a FIVL) sia per quanto riguarda la RCT sia la tutela legale. La polizza coprirà adeguatamente lo svolgimento di gare e manifestazioni organizzate dal club, sia per quanto riguarda gli organizzatori sia per i direttori di gara. Insomma, la FIVL coprirà a proprie spese la responsabilità e la tutela legale dei suoi club, degli organizzatori di manifestazioni, di gare e dei direttori di gara.
  2. Nell’ambito assicurativo, il pilota con tessera FIVL otterrà uno sconto di circa il 30% (i dettagli nel brevissimo futuro) sulla polizza RC auto, furto incendio e sulla polizza casa rispetto alle tariffe offerte da un’assicurazione facente parte di un primario gruppo. Con tale iniziativa, sviluppata dalla collaborazione FIVL in ambito assicurativo, un pilota potrà risparmiare somme ben più elevate del costo stesso dell’iscrizione alla Federazione.
  3. Sarà operativo un sistema di finanziamento rateale per l’iscrizione ad una scuola di volo e l’acquisto dell’attrezzatura. Ciò a vantaggio di tutti i soci FIVL. Non verranno chieste garanzie particolari e il prestito sarà concedibile sino a 3.500 € rimborsabili da 12 a 36 mensilità, per acquisto attrezzatura e iscrizione ai corsi.
  4. Si terranno dei corsi di aggiornamento per i piloti FIVL nei quali vi porteremo relatori del calibro di Michael Nesler, Maurizio Bottegal, Giorgio Corti, Damiano Zanocco ed altri, sperando che anche Christian Ciech trovi il tempo… .
  5. La FIVL regalerà l’iscrizione allo stage di aggiornamento istruttori a quelle scuole che avranno iscritto alla FIVL i propri allievi.
  6. La FIVL regalerà a tutti gli allievi che si iscriveranno alla Federazione (iscrizione ridotta) un “pacco di benvenuto” contenente almeno un testo di didattica ed altro.
  7. Verrà offerto un supporto di 10.000 € per l’organizzazione dei regionali, non solo intesi nel senso dell’organizzazione delle gare, ma quali fondamentali punti di aggregazione e collaborazione tra i club.
  8. Verrà potenziato un gruppo di lavoro per la tutela ambientale e territoriale, essendo tale ambito di operatività della FIVL oramai indispensabile per poter volare in futuro;
  9. La FIVL farà volare i disabili, attraverso un gruppo di lavoro cui daremo qualche risorsa per lavorare insieme;
  10. La FIVL pagherà di tasca propria un gommone di salvataggio e il relativo “recuperatore” a Malcesine per almeno una giornata al mese (sabato o domenica), da aprile a ottobre. In tal modo chi si dedica all’acrobazia, in armonia con quanto verrà disposto dalla FIVL, avrà la possibilità di volare con una garanzia di sicurezza in luogo idoneo. I piloti acro, peraltro, avranno appuntamenti fissi nei quali ritrovarsi per volare insieme e progredire, oltre che essere coinvolti in altre iniziative.
  11. Avrete la possibilità di consultare la meteo personalizzata per il volo in almeno 75 luoghi di volo in tutta Italia, aggiornata due volte al giorno e contenente i dati più importanti per il pilota (venti, nubi, gradiente, precipitazioni ecc.), realizzata in collaborazione con un consulente professionale meteo (Ilmeteo.it). Nel nostro sito internet viene creata, gratuitamente per i soci (attraverso nick e password), un’apposita sezione meteo. Dalla cartina dell’Italia si cliccherà sopra il nome di un luogo o di un club (es. Montegrappa) e si apriranno alcune finestre illustrative dei dati e delle previsioni meteo specifiche per quel luogo. L’elaboratore dei dati e delle previsioni meteo offrirà il servizio anche ai non soci FIVL, ma solo a pagamento.
  12. Godremo di una giornata di festa per i soci nel mese di gennaio o febbraio, attribuendo numerosi prestigiosi riconoscimenti.
  13. La FIVL procederà ad una standardizzazione dei SIV, con un documento nel quale verranno sanciti i requisiti minimi di sicurezza FIVL per tenere detti corsi, a cura degli istruttori con maggiore esperienza nel campo e la consulenza di Nesler, Dall’Oglio e co..
  14. Verrà migliorata la rivista della Federazione con contributi esterni.
  15. La FIVL organizzerà i mondiali di ala rigida a Monte Cucco, con un Trofeo Mondiale dedicato ad Angelo D’Arrigo e ad Angelo Crapanzano.
  16. La FIVL metterà a disposizione capi di abbigliamento più accattivanti e di qualità.
  17. Verranno stilati regolamenti di gara e fatta un’azione di preparazione dei DdG al fine di agevolare gli organizzatori degli eventi e far crescere gli stessi.
  18. Cercheremo di trovare risorse per promuovere con entusiasmo il volo libero, anche attraverso sponsorizzazioni.

 

Per il prossimo anno, inoltre, abbiamo in cantiere altre iniziative per la promozione del volo. Ora mi sembra prematuro scoprire tutte le carte, ma penso che quanto sopra enunciato sia un buon inizio, trattandosi di progetti che oramai sono, quasi tutti, già ad uno stato avanzato di operatività.

Soprattutto, con l’attivazione di detti servizi, la FIVL vi offre qualcosa in più, alcune ragioni per le quali vale senz’altro la pena iscriversi.

Vi chiederete come si possa trovare il denaro per realizzare e pagare tutte le iniziative (alcune apprezzabilmente costose) sopra enunciate.

Da un lato alcune attività verranno finanziate da consistenti “tagli” ai rimborsi spese della Presidenza e del Consiglio. Tagli che tuttavia non si risolveranno in un minor lavoro, anzi! Dall’altro contiamo su un rinnovato entusiasmo dei club, dei piloti, delle scuole, nell’iscriversi alla FIVL. Questo è il momento per darci fiducia. Ovviamente l’ultima parola l’avranno i piloti: essi dovranno decidere se iscriversi o meno, così da permettere a tutti noi ed ai club di realizzare i nostri progetti.

La FIVL sta terminando un lungo traverso. Adesso ci giochiamo tutti assieme il volo: o si inizia a riguadagnare quota o si rischia un buco doloroso: sono certo che l’entusiasmo del Consiglio sarà per voi contagioso e che, pertanto, ce la faremo tutti assieme: sopra quota 5000! Sempre più alti, veloci e felici di volare.

Luca Basso

Statuto


A.S. (nome scelto)

 

STATUTO

 

 

TITOLO I

 

DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA

 

Articolo 1

 

E? costituita un?Associazione denominata, (nome scelto) in breve (sigla)

 

LA (sigla) è ente di diritto privato, senza fini di lucro, libero ed apartitico. Essa svolge  la sua attività in ambito nazionale ed internazionale.

 

Nello svolgimento di tali attività la (sigla) non potrà prevedere né effettuare, anche in modo indiretto, distribuzione di utili, di avanzi di gestione, di fondi, di riserve e di capitale.

 

LA (sigla) ha titolo per  aderire alla ASD FIVL di cui riconosce e condivide finalità, progetti e programmi operativi. La durata della (sigla) è illimitata.

 

 

TITOLO II

 

SCOPI E FINALITÀ

 

Articolo 2

 

L?Associazione è costituita allo scopo di:

 

  1. Praticare la disciplina del Volo da diporto  o Sportivo con apparecchi privi di motore (VDS/VL) sia in campo nazionale sia internazionale, a tutti i livelli.

     

  2. Favorire la conoscenza, la solidarietà e lo scambio di informazioni tra i piloti, i giudici ed i simpatizzanti del volo da diporto o sportivo senza motore, anche promuovendo attività, manifestazioni, seminari, borse di studio.

     

  3. Favorire la diffusione della cultura del volo nel Paese..

     

  4. Essere di stimolo alle istituzioni da cui dipendono le attività aeronautiche, collaborando con esse mediante idee e progetti, per migliorare la situazione dello Sport Aereo nel Paese..

     

Articolo 3

 

La vita dell?associazione è disciplinata dal presente Statuto e dall?eventuale Regolamento che, approvato secondo le norme statutarie, si renda necessario per meglio disciplinare specifici rapporti associativi o attività.

 

L?Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del Codice Civile e della legislazione vigente.

 

 

TITOLO III

 

SOCI

 

Articolo 4

 

Possono aderire all?associazione, acquisendo pertanto il titolo di Socio, tutte le persone che, senza discriminazione di sesso, religione, razza ed opinioni, si riconoscano nello Statuto ed intendano collaborare al raggiungimento dello scopo sociale.

 

I soci possono essere:

 

  1. Ordinari: persone fisiche che aderiscono all'associazione, prestando un?attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota associativa.

     

  2. Onorari: persone fisiche o giuridiche che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell?associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo. I soci onorari non sono obbligati a versare le quote associative

     

  3. Sostenitori: tutti coloro che, non essendo Soci Ordinari od Onorari, contribuiscono agli scopi dell?associazione  mediante conferimenti in denaro o in natura.

     

Articolo 5

 

La qualità di Socio si perde per:

 

  1. Decesso;

     

  2. Mancato pagamento delle quote sociali nei modi annualmente stabiliti dal Consiglio Direttivo;

     

  3. Dimissioni;

     

  4. Inabilitazione;

     

  5. Radiazione, per atti lesivi dell?Associazione o dei suoi aderenti, disonorevoli o in contrasto con quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

     

I Soci comunque decaduti non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione stessa.

 

 

TITOLO IV

 

ORGANI SOCIALI

 

 

CAPO I

 

GENERALITA?

 

Articolo 6

 

Sono Organi Sociali dell'Associazione:

 

  1. L'Assemblea dei Soci,

     

  2. Il Consiglio Direttivo;

     

 

CAPO II

 

ASSEMBLEA

 

Articolo 7

 

L?Assemblea è costituita dal Presidente, dai membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti, dai Soci Ordinari.

 

Essa rappresenta il massimo organo deliberante ed ha il massimo potere in ordine al raggiungimento degli scopi sociali.

 

Essa può essere ordinaria e straordinaria.

 

L?Assemblea elegge a scrutinio segreto il Presidente, i membri del Consiglio Federale e del Collegio dei Revisori dei Conti, i membri del Collegio dei Probiviri.

 

L?Assemblea ha facoltà di nominare per acclamazione uno o più Presidenti Onorari, scelti tra le persone, anche non aderenti all?Associazione, che per le loro qualità professionali, culturali e umane possano conferire prestigio all?associazione o ne hanno perseguito i fini.

 

Articolo 8

 

L'Assemblea è convocata dal Presidente almeno due volte l?anno ed ha il compito di:

 

  1. Ratificare l'entità delle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;

     

  2. Approvare il bilancio consuntivo o preventivo;

     

  3. Deliberare sulle modifiche dello Statuto dell'associazione e sull'eventuale scioglimento dell'associazione stessa.

     

Articolo 9

 

L?Assemblea Straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo ogniqualvolta lo ritenga necessario oppure, su richiesta motivata e con predisposto ordine del giorno, da almeno un terzo dei Soci.

 

Articolo 10

 

La convocazione dell?Assemblea è effettuata mediante comunicazione scritta, spedita o consegnata a mano o inviata per posta elettronica o fax a ciascun Socio, almeno otto giorni prima della data della riunione.

 

Nella convocazione dovranno essere specificati:

 

  1. Ordine del giorno

     

  2. Data, luogo ed ora dell'adunanza, sia di prima sia di seconda convocazione.

     

L'Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci. La riunione in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero dei presenti.

 

La riunione in seconda convocazione non può avere luogo prima di 24 ore da quella fissata per la prima convocazione.

 

Articolo 11

 

Hanno diritto di voto nell'Assemblea i Soci Ordinari in regola con il versamento della quota sociale. 

 

Non sono ammesse deleghe per l?esercizio del diritto di voto.

 

I Soci Onorari e Sostenitori possono partecipare come alle riunioni dell?Assemblea senza diritto di voto.

 

Articolo 12

 

L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell?associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest'ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa Assemblea.

 

Le funzioni di segretario sono svolte dal Consigliere Segretario dell'associazione o, in caso di suo impedimento, da persona nominata dall'Assemblea.

 

I verbali dell'Assemblea sono redatti dal Segretario e controfirmati dal Presidente.

 

Le deliberazioni dell?Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei votanti.

 

Le deliberazioni sui seguenti temi sono prese a maggioranza qualificata dei votanti:

 

1.       Elezione del Presidente dell?Associazione;

 

2.       Modifiche al presente Statuto;

 

3.       Scioglimento anticipato dell?Associazione.

 

Nelle votazioni palesi, a parità di voti, prevale il voto di chi presiede.

 

 

CAPO III

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Articolo 13

 

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri da tre a nove, incluso il Presidente. L'Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinandone preventivamente mediante votazione palese il numero dei componenti.

 

Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall'Assemblea e promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.

 

Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l'amministrazione ordinaria e straordinaria, l'organizzazione e il funzionamento dell'associazione, stabilire le quote annuali dovute dai soci e predisporre il bilancio dell'associazione, sottoponendolo poi all'approvazione dell'Assemblea.

 

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

 

Articolo 14

 

Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Vicepresidente, il Tesoriere ed il Segretario ai quali sono attribuiti incarichi specifici descritti nel presente Statuto.

 

E? facoltà del Consiglio Direttivo lo stilare un regolamento, che deve essere approvato dall?Assemblea, per  regolare aspetti pratici e particolari della vita dell'associazione.

 

 

Articolo 15

 

Il Consiglio Direttivo si riunisce, su invito del Presidente, ogni qualvolta se ne dimostri l'opportunità oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso.

 

Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza, il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera, spedita o consegnata a mano, a mezzo fax, posta elettronica o telegramma. L'avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all'ordine del giorno.

 

Articolo 16

 

Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.

 

La riunione è presieduta dal Presidente dell'associazione o, in caso di sua assenza, dal vicepresidente o, in assenza di quest'ultimo, da altro membro del Consiglio nominato dai presenti.

 

Le funzioni di segretario della riunione sono svolte dal Consigliere Segretario dell'associazione o, in casi di sua assenza o impedimento, da persona designata da chi presiede la riunione.

 

Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

 

Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario della riunione.

 

CAPO IV

 

PRESIDENTE

 

Articolo 17

 

Il Presidente è eletto dall?Assemblea, dura in carica due anni ed è rieleggibile.

 

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell?associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e l?Assemblea dei Soci.

 

Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell?associazione. Ad esso potranno essere delegati altresì eventuali poteri, anche di straordinaria amministrazione, su decisione del Consiglio Direttivo.

 

In particolare compete al Presidente:

 

  1. La predisposizione delle linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell?associazione;

     

  2. La redazione della relazione consuntiva annuale sull?attività dell?associazione;

     

  3. La vigilanza sulle strutture e sui servizi dell?associazione;

     

  4. La determinazione dei criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l?associazione e gli associati;

     

  5. L?emanazione di regolamenti interni degli organi e strutture dell?associazione.

     

  6. Rappresenta la (sigla) in occasione delle assemblee della ASD FIVL.

     

Per i casi d?indisponibilità, ovvero d?assenza o impedimento del Presidente, lo stesso è sostituito dal Vicepresidente.

 

CAPO V

 

CONSIGLIERI CON INCARICHI SPECIALI

 

Articolo 18 - TESORIERE

 

Al Consigliere Tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell'associazione che sarà sottoposto all?approvazione dell?Assemblea.

 

Articolo 19 - VICE PRESIDENTE

 

Il Consigliere Vicepresidente collabora con il Presidente nelle attività associative, ha gli stessi poteri del Presidente in caso di suo impedimento o assenza ed agisce su sua delega.

 

 

Articolo 20 - Il Consigliere Segretario sovrintende ai servizi dell?associazione e ne coordina le attività nell'ambito delle decisioni del Consiglio Direttivo.

 

CAPO VI

 

SOSTITUZIONI DI MEMBRI DEGLI ORGANI COLLEGIALI, DECADENZA

 

DI ORGANO COLLEGIALE E DIMISSIONI DEL PRESIDENTE

 

Articolo 21

 

I membri degli Organi Sociali durano in carica due anni e sono rieleggibili.

 

In caso di dimissioni, morte o inabilitazione di uno o più membri di un Organo Sociale fino alla metà, si fa luogo alla sostituzione nominando i primi non eletti. In ogni caso i membri surrogati restano in carica fino alla scadenza del biennio.

 

Se vengono a mancare membri in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l'Assemblea per nuove elezioni.

 

Articolo 22

 

La decadenza, per qualsiasi causa, di un Organo Sociale non comporta la decadenza degli altri Organi. In tale caso, si farà luogo al rinnovo, fino alla scadenza del biennio dell'Organo decaduto.

 

Articolo 23

 

In caso di morte, dimissioni, inabilitazione permanente del Presidente tutti gli Organi Sociali decadono. Il Consiglio Direttivo convocherà l?Assemblea entro 30 giorni dalla decadenza del Presidente per procedere all?elezione dei nuovi Organi Sociali. Il Vicepresidente assumerà ad interim i poteri e le prerogative del Presidente. Gli Organi Sociali decaduti resteranno in attività per il disbrigo della normale amministrazione.

 

TITOLO V

 

CANDIDATURE, ELETTORATO, INCOMPATIBILITA?

 

Articolo 24

 

Tutti i Soci, purchè in regola con il versamento delle quote sociali, sono elettori ed eleggibili.

 

TITOLO VI

 

AMMINISTRAZIONE

 

Articolo 25

 

Il patrimonio dell?Associazione è costituito:

 

  1. Da tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell?Associazione all?atto della costituzione;

     

  2. Dai beni mobili e immobili dei quali l?Associazione divenisse, a qualsiasi titolo, proprietaria.

     

Articolo 26

 

Le fonti di entrata dell?Associazione sono rappresentate da:

 

  1. Quote di iscrizione all'Associazione;

     

  2. Contributi annuali dei Soci, ordinari e straordinari;

     

  3. Contributi volontari dei Soci;

     

  4. Sovvenzioni, donazioni e lasciti testamentari;

     

  5. Contributi provenienti da enti nazionali, locali o internazionali, istituti di credito o altri soggetti privati;

     

  6. Ogni altra eventuale entrata.

     

Articolo 27

 

Gli esercizi sociali coincidono con l?anno solare.

 

Con la chiusura dell'esercizio sarà formato il bilancio che dovrà essere presentato all'Assemblea per l'approvazione.

 

 

Articolo 28

 

I fondi occorrenti per la ordinaria gestione sono depositati presso uno o più Istituti di credito, scelti dal Consiglio Direttivo con un criterio di massima trasparenza.

 

I prelevamenti sono effettuati dal Presidente o da un suo delegato.

 

 

TITOLO VII

 

SCIOGLIMENTO

 

Articolo 29

 

L?Assemblea può decidere lo scioglimento anticipato dell?associazione o la sua fusione con altre associazioni aventi scopo simile.

 

In caso di scioglimento, l?Assemblea provvede all?elezione di un Commissario Liquidatore che assume i poteri degli Organi Sociali con il mandato di provvedere alla liquidazione dei beni ed alla devoluzione del ricavato ad altre Associazioni o Enti che operano nel medesimo settore o con obiettivi assimilabili a quelli della disciolta Associazione.

 

L?Assemblea indica al Commissario, mediante votazione palese, a quale o quali Enti ed Associazioni dovrà essere devoluto il ricavato della liquidazione del patrimonio.

 

Il Collegio dei Revisori dei Conti in carica al momento della messa in liquidazione continua ad esercitare le proprie funzioni fino al termine delle operazioni relative.

 

TITOLO VIII

 

NORME FINALI

 

Articolo 30

 

Per quanto non contenuto nel presente statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile in materia di Associazioni.

 

 

Atto costitutivo

Fac-simile di Atto costitutivo

Verbale di Assemblea costitutiva dell?A.S. (nome scelto) (sigla)

(luogo), (gg/mm/yy)

Alle ore (hh:mm), in data odierna, presso (sede di riunione) di (luogo), si riunisce l?Assemblea per la costituzione dell?Associazione Sportiva (nome scelto), in breve (sigla)., alla presenza delle seguenti persone in qualità di fondatori:

  1. (Cognome/Nome), nato a (luogo nascita) il (data nascita), residente a (luogo), C.F. (codice fiscale), identificato mediante il documento (C.I opp. Passaporto opp. Patente); (FIRMA) 
  2. (Cognome/Nome), nato a (luogo nascita) il (data nascita), residente a (luogo), C.F. (codice fiscale), identificato mediante il documento (C.I opp. Passaporto opp. Patente); (FIRMA)
  3. (Cognome/Nome), nato a (luogo nascita) il (data nascita), residente a (luogo), C.F. (codice fiscale), identificato mediante il documento (C.I opp. Passaporto opp. Patente); (FIRMA)
  4. (Cognome/Nome), nato a (luogo nascita) il (data nascita), residente a (luogo), C.F. (codice fiscale), identificato mediante il documento (C.I opp. Passaporto opp. Patente); (FIRMA)
  5. (Cognome/Nome), nato a (luogo nascita) il (data nascita), residente a (luogo), C.F. (codice fiscale), identificato mediante il documento (C.I opp. Passaporto opp. Patente); (FIRMA) 
  6. (Cognome/Nome), nato a (luogo nascita) il (data nascita), residente a (luogo), C.F. (codice fiscale), identificato mediante il documento (C.I opp. Passaporto opp. Patente); (FIRMA) 
  7. (Cognome/Nome), nato a (luogo nascita) il (data nascita), residente a (luogo), C.F. (codice fiscale), identificato mediante il documento (C.I opp. Passaporto opp. Patente); (FIRMA)
  8. (Cognome/Nome), nato a (luogo nascita) il (data nascita), residente a (luogo), C.F. (codice fiscale), identificato mediante il documento (C.I opp. Passaporto opp. Patente); (FIRMA)
  9. (Cognome/Nome), nato a (luogo nascita) il (data nascita), residente a (luogo), C.F. (codice fiscale), identificato mediante il documento (C.I opp. Passaporto opp. Patente); (FIRMA)

I convenuti stabiliscono di costituire l?Associazione di cui al titolo approvandone, dopo approfondita discussione, lo Statuto che è allegato al presente atto, e danno incarico al Sig (nome/cognome) di fungere da segretario per la redazione del presente atto costitutivo di associazione.

I convenuti stabiliscono di eleggere un Consiglio Direttivo Provvisorio dando ad esso il mandato ad espletare gli adempimenti previsti dalla Legge in ordine alla costituzione dell?associazione ed all?avviamento della sua attività, nonché di indire appena possibile le elezioni degli Organi Sociali nelle modalità previste dallo Statuto.

Il Consiglio Direttivo testé nominato all?unanimità è il seguente:

  • (Cognome/Nome) - Presidente
  • (Cognome/Nome) - Vicepresidente
  • (Cognome/Nome) - Consigliere
  • (Cognome/Nome) - Tesoriere

Il Consiglio Direttivo assume, come primo atto, di eleggere la Sede Sociale presso (nome della sede) di (indirizzo completo della sede).

Alle ore (hh:mm) la riunione è sciolta, previa lettura e correzione del presente atto.

In fede Il Segretario

(nome/cognome) (luogo),

(gg/mm/yy)

Polizze

logoaxa2.gifQui troverete le polizze stipulate dalla Federazione.

Per ogni informazione contattare:

Segreteria FIVL  via Salbertrand, 50 - 10146 Torino

Comunicati Stampa

Raccolta a cura di Gustavo Vitali
Tel/fax 035 577536 - 335 5852431

Le immagini ed i testi pubblicati in questa pagina sono liberi da vincoli e sono utilizzabili dalle redazioni dei giornali, sia su carta, sia on line, semplicemente indicandone la provenienza.

Per comparire in questa raccolta puoi inviare le tue foto ed il testo inerente ad una manifestazione e/o avvenimento alla redazione web FIVL - promo@fivl.it ed in copia a vitali.stampa@fivl.it corredandoli di Nome e Cognome dell'autore, località ed altri eventuali informazioni di riferimento.

Infortuni

 

COPERTURA INFORTUNIO ALLIEVI MINIMA OBBLIGATORIA

Euro 37,00 durata 8 mesi

Euro 26.000,00
massimale morte e invalidità permanente

Euro 13,00 diaria giornaliera per ricovero o gessatura max 30 gg.

Euro 21,00 rinnovo

per ulteriori 4 mesi

Qualora preferisse una copertura di maggiore entità, l'allievo può accedere alle medesime coperture previste per i piloti, ai medesimi costi, e per la durata di un intero anno.
Fino al conseguimento dell'attestato la copertura sarà vincolata alla supervisione di un istruttore durante l'attività di volo

INFORTUNI PILOTI ' ALLIEVI CON SPESE MEDICHE

Euro 121,00

Copertura minima piloti
(Standard per allievi)
Euro 26.000,00
massimale morte e invalidità permanente
Euro 13,00 diaria giornaliera per ricovero o gessatura max 30 gg
Euro 500,00 rimborso spese mediche da infortunio (scoperto 10% min 50,00 Euro)

Euro 229,00

Copertura media piloti
(Possibile per allievi)
Euro
52.000,00
massimale morte e invalidità permanente
Euro 26,00 diaria giornaliera per ricovero o gessatura max 30gg
Euro 750,00 rimborso spese mediche da infortunio (scoperto 10% min 75,00 Euro)

Euro 434,00

Copertura alta piloti
(Possibile per allievi)
Euro
104.000,00
massimale morte e invalidità permanente
Euro 52,00 diaria giornaliera per ricovero o gessatura max 30 gg.
Euro 1.000,00 rimborso spese mediche da infortunio (scoperto 10% min 100,00 Euro)

Estensione infortuni 24H

Possibilità di estendere con una unica copertura infortuni l'attività di volo, l'attività di lavoro e tutta quella quotidiana.
Due sole classi di rischio in base all'attività di ciascun socio

24H Attività a prevalenza manuale

Costo annuale Euro 235,09

Euro 100.000,00
massimale morte o invalidità permanente
Euro 50,00 Diaria ricovero massimo 90 gg
Euro 25,00 Diaria gesso massimo 60 gg

Costo annuale Euro 328,00

Euro 150.000,00
massimale morte o invalidità permanente
Euro 50,00 Diaria ricovero massimo 90 gg
Euro 25,00 Diaria gesso massimo 60 gg

24H Attività di impiegato

Costo annuale Euro 142,00

Euro 100.000,00
massimale morte o invalidità permanente
Euro 50,00 Diaria ricovero massimo 90 gg
Euro 25,00 Diaria gesso massimo 60 gg

Costo annuale Euro 196,00

Euro 150.000,00
massimale morte o invalidità permanente
Euro 50,00 Diaria ricovero massimo 90 gg
Euro 25,00 Diaria gesso massimo 60 gg

Coppa Italia Rigide

Aggiornata al 23.07.2007

La classifica che segue è ottenuta considerando le prove realizzate nel periodo che va dal 01.01.07 al 30.09.07 nelle competizioni nazionali.
Per ogni pilota vengono prese in considerazione le migliori otto (8) prove (manches) tra quelle a cui il pilota a preso parte.
In particolare sono incluse le seguenti competizioni:

 

Stagione Agonistica 2007

LAVENO01 (962) FELTRE01 (1000) FELTRE02 (887) FALZES01 (1000)
FALZES02 (1000) FALZES03 (1000) FALZES04 (1000)

 

COPPA ITALIA Deltaplano 2007

PosizioneIDFIVLCognomeNomePuntiRisultati
1 4359 CEREDA MARCO 4314 [FELTRE01] 871 [FALZES01] 667 [FELTRE02] 658 [LAVENO1] 614 [FALZES02] 598 [FALZES04] 464 [FALZES03] 442
2 1081 MAFFI GRAZIANO 3154 [FALZES04] 1000 [FALZES03] 1000 [FALZES01] 628 [FALZES02] 526
3 5527 BINDI DANIELE 1061 [FALZES01] 637 [FALZES02] 209 [FALZES04] 109 [FALZES03] 106
4 18902 BALDISSERA LUCA 270 [FELTRE02] 135 [FELTRE01] 135
5 2068 BERTON LORIS 270 [FELTRE01] 135 [FELTRE02] 135
6 5130 BINDI DANIELE 197 [LAVENO1] 197

Queste pagine sono curate da flavio tebaldi
ultima modifica 23/07/07

Classifica Generale Classe 5

 
(Aggiornata al 26.10.2007)
 
 

Stagione Agonistica 2004

ANDRAT04 (714) BASSAN04 (1280) FLYTEC04 (1945) BERGAM04 (1124)
LAVENO04 (1613) MONDIA04 (1990) CAREZZ04 (1612) CAMPIT04 (1836)

Stagione Agonistica 2005

CAMPIT05 (1397)      

Stagione Agonistica 2006

BASSAN06 (1515) BERGAM06 (1832) MONDIA06 (2093) CAMFRA06 (1888)
CAMPIT06 (2092)      

Stagione Agonistica 2007

LAVENO07 (1203) FELTRE07 (1426) FALZES07 (1923) CUCCO07 (1627)
BERGAM07 (1480)      


Classifica Generale Deltaplano Classe5 2007

Posizione IDFIVL Cognome Nome Punti Risultati
1 8843 CIECH CHRISTIAN 6218 [MONDIA06] 1762 [CAMFRA06] 1699 [MONDIA04] 1393 [BASSAN06] 1364
2 4359 CEREDA MARCO 5409 [FELTRE07] 1156 [BERGAM07] 1136 [CUCCO07] 899 [FALZES07] 874 [LAVENO07] 768 [CAMPIT06] 576
3 1081 MAFFI GRAZIANO 4679 [BERGAM06] 1649 [FALZES07] 1314 [CAMPIT05] 867 [CAMPIT04] 769 [CAMPIT06] 80
4 4343 LAVERDINO FRANCO 4435 [MONDIA06] 1321 [LAVENO04] 1129 [CAMPIT05] 1118 [CAREZZ05] 867
5 705 CRAPANZANO ANGELO 3934 [CAMPIT06] 1883 [MONDIA06] 1173 [BERGAM06] 878
6 18327 PLONER ALESSANDRO 3155 [MONDIA06] 1793 [FLYTEC04] 1362
7 5527 BINDI DANIELE 2878 [BERGAM07] 1173 [BERGAM06] 691 [CUCCO07] 409 [BERGAM04] 304 [FALZES07] 301
8 4540 TURRIN VALTER 2769 [BERGAM06] 1058 [CAMPIT04] 1002 [MONDIA06] 500 [CAMPIT05] 209
9 14107 COMINO LUCA 2457 [MONDIA04] 906 [CAPPMA05] 784 [CAMPIT05] 767
10 7100 GROSSI ETTORE 2046 [CUCCO07] 1414 [BASSAN04] 632
11 365 BERTACCHI CARLO 1621 [CUCCO07] 919 [BERGAM07] 702
12 5670 MARSELLA ONORIO 878 [CAMPIT04] 878
13 9885 MATRELLA GAETANO 771 [BASSAN04] 771
14 212 MANDOZZI GORIO 435 [CAMPIT06] 435
15 5130 BINDI DANIELE 247 [LAVENO07] 247
16 18902 BALDISSERA LUCA 204 [FELTRE07] 204
17 2068 BERTON LORIS 204 [FELTRE07] 204
18 6607 SALVETTI FABIO 140 [BERGAM04] 140

Queste pagine sono curate da flavio tebaldi - ultima modifica 26/10/07

Coppa Italia 2007

 

Aggiornata al 23.07.2007

La classifica che segue è ottenuta considerando le prove realizzate nel periodo che va dal 01.01.07 al 30.09.07 nelle competizioni nazionali.
Per ogni pilota vengono prese in considerazione le migliori otto (8) prove(manches) tra quelle a cui il pilota a preso parte.
In particolare sono incluse le seguenti competizioni:

 

Stagione Agonistica 2007

BASSANO1 (1000) BASSANO2 (984) BASSANO3 (1000) LAVENO1 (962)
FELTRE01 (1000) FELTRE02 (887) FALZES01 (1000) FALZES02 (1000)
FALZES03 (1000) FALZES04 (1000)

 


 

 

COPPA ITALIA Deltaplano 2007

PosizioneIDFIVLCognomeNomePuntiRisultati
1 18327 PLONER ALESSANDRO 7306 [BASSANO3] 1000 [BASSANO2] 984 [FALZES04] 976 [FALZES02] 966 [LAVENO1] 915 [BASSANO1] 898 [FALZES01] 857 [FALZES03] 710
2 8843 CIECH CHRISTIAN 7048 [FALZES02] 1000 [FALZES04] 969 [LAVENO1] 962 [FALZES03] 947 [BASSANO2] 938 [BASSANO3] 904 [FALZES01] 855 [BASSANO1] 473
3 8550 CATALDI ELIO 6812 [FELTRE01] 1000 [BASSANO2] 950 [BASSANO1] 941 [FELTRE02] 887 [FALZES02] 877 [FALZES01] 854 [FALZES04] 812 [BASSANO3] 491
4 15078 GUIDUCCI DAVIDE 6779 [BASSANO1] 1000 [FALZES02] 964 [FALZES04] 903 [BASSANO3] 884 [BASSANO2] 800 [LAVENO1] 798 [FALZES01] 722 [FALZES03] 708
5 4946 MORODER ANTON 5221 [FALZES02] 941 [FELTRE01] 875 [FALZES03] 666 [BASSANO1] 647 [FALZES01] 643 [FELTRE02] 502 [BASSANO2] 489 [FALZES04] 458
6 6512 GERVASONI TULLIO 5145 [FALZES02] 923 [BASSANO2] 918 [FALZES01] 847 [BASSANO1] 747 [LAVENO1] 715 [BASSANO3] 519 [FALZES04] 275 [FALZES03] 201
7 8551 DAL MAS ARTURO 4333 [FELTRE01] 865 [FALZES01] 847 [BASSANO2] 787 [BASSANO3] 495 [FALZES02] 481 [FELTRE02] 409 [FALZES03] 295 [FALZES04] 154
8 4366 GIUSTRANTI FABRIZIO 4305 [BASSANO3] 658 [FELTRE02] 629 [LAVENO1] 610 [FALZES01] 576 [FALZES03] 519 [BASSANO1] 472 [FALZES04] 427 [FALZES02] 414
9 22756 MAYR THOMAS 4175 [FALZES02] 849 [FALZES03] 702 [BASSANO2] 667 [FALZES01] 595 [BASSANO3] 518 [FALZES04] 458 [BASSANO1] 386
10 11527 ROSICHETTI PAOLO 3661 [FELTRE01] 806 [BASSANO2] 646 [FELTRE02] 642 [BASSANO3] 506 [BASSANO1] 493 [FALZES04] 241 [FALZES02] 189 [FALZES03] 138
11 7789 FUMAGALLI DAVIDE 3652 [FELTRE01] 902 [BASSANO2] 674 [LAVENO1] 609 [BASSANO3] 546 [FELTRE02] 478 [BASSANO1] 443
12 11047 ZANI ANDREA 3595 [BASSANO3] 673 [LAVENO1] 608 [FALZES03] 516 [BASSANO2] 443 [FALZES02] 427 [FALZES04] 382 [BASSANO1] 362 [FALZES01] 184
13 4312 ROVA UGO 3533 [FELTRE01] 879 [BASSANO1] 553 [BASSANO2] 454 [FELTRE02] 439 [FALZES04] 381 [FALZES01] 292 [BASSANO3] 273 [FALZES02] 262
14 4958 BERNARDI IGNAZIO 3467 [LAVENO1] 890 [FALZES01] 855 [FALZES04] 849 [FALZES03] 602 [FALZES02] 271
15 18454 GIUDICEANDREA EDOARDO 3453 [BASSANO2] 688 [BASSANO3] 651 [FALZES01] 597 [FALZES03] 518 [BASSANO1] 465 [FALZES02] 388 [FALZES04] 146
16 4306 REICHEGGER KARL 3141 [FALZES01] 1000 [FALZES04] 926 [FALZES03] 694 [FALZES02] 521
17 7212 OPPICI FILIPPO 3138 [BASSANO3] 890 [FALZES01] 833 [BASSANO2] 723 [BASSANO1] 692
18 24034 SCHIOCCHET IGOR 2928 [BASSANO2] 646 [FALZES01] 597 [FELTRE01] 546 [BASSANO3] 452 [BASSANO1] 344 [FELTRE02] 343
19 5698 PIANA DANIELE 2722 [FALZES01] 582 [LAVENO1] 579 [FALZES03] 514 [FELTRE01] 426 [FALZES04] 245 [FALZES02] 189 [FELTRE02] 187
20 11185 BAUSONE FEDERICO 2319 [FALZES01] 627 [BASSANO1] 616 [LAVENO1] 303 [BASSANO3] 260 [BASSANO2] 218 [FALZES02] 189 [FALZES03] 106
21 21393 CIMINI ANDREA 2068 [BASSANO2] 569 [BASSANO1] 514 [BASSANO3] 508 [LAVENO1] 477
22 11027 MONTALBANI PAOLO 2058 [FALZES01] 648 [BASSANO2] 435 [FALZES04] 380 [BASSANO3] 253 [FALZES02] 189 [BASSANO1] 153
23 24705 GOSTNER FLORIAN 2058 [FALZES01] 763 [FALZES03] 584 [FALZES02] 579 [FALZES04] 132
24 4359 CEREDA MARCO 1529 [FELTRE01] 871 [FELTRE02] 658
25 13046 BAU VALENTINO 1462 [BASSANO3] 558 [BASSANO1] 490 [BASSANO2] 414
26 1732 SANTERO GIUSEPPE 1435 [FALZES01] 627 [FALZES03] 474 [FALZES02] 189 [FALZES04] 145
27 17844 PERRONE GUIDO 1312 [BASSANO2] 592 [LAVENO1] 197 [FALZES02] 193 [BASSANO1] 116 [BASSANO3] 108 [FALZES03] 106
28 11664 BOZZATO ANDREA 1228 [BASSANO1] 488 [BASSANO2] 435 [LAVENO1] 197 [BASSANO3] 108
29 2436 MOGLIA GIANLUIGI 1102 [FALZES03] 536 [FALZES01] 268 [FALZES02] 189 [FALZES04] 109
30 4803 BERNARDI SERGIO 1094 [FALZES01] 608 [FALZES02] 189 [FALZES03] 164 [FALZES04] 133
31 10046 GIAN LORENZO 814 [BASSANO2] 212 [FALZES02] 189 [FALZES01] 122 [BASSANO3] 108 [FALZES03] 106 [BASSANO1] 77
32 1680 SORDI REMO 803 [FALZES01] 318 [FALZES02] 189 [FALZES03] 166 [FALZES04] 130
33 6607 SALVETTI FABIO 758 [LAVENO1] 296 [BASSANO2] 215 [BASSANO1] 139 [BASSANO3] 108
34 1368 RINALDI FRANCESCO 699 [FALZES02] 314 [FALZES03] 139 [FALZES04] 124 [FALZES01] 122
35 3071 ROSOLEN RINALDO 671 [FELTRE01] 536 [FELTRE02] 135
36 920 DAL BORGO GIUSEPPE 653 [FELTRE01] 518 [FELTRE02] 135
37 13236 URBANI NATALE 648 [BASSANO2] 357 [BASSANO3] 214 [BASSANO1] 77
38 10351 TEBALDI FLAVIO 611 [LAVENO1] 611
39 1853 MARIANI PIETRO 526 [FALZES02] 189 [FALZES01] 122 [FALZES04] 109 [FALZES03] 106
40 9464 VEDOVATO MARIO 476 [LAVENO1] 476
41 15013 BERG OLIVIER 304 [LAVENO1] 304
42 22669 ANDREIS ALESSANDRO 302 [LAVENO1] 302
43 24106 GIDIULI MARCO 298 [BASSANO3] 184 [BASSANO1] 77 [BASSANO2] 37
44 5368 CORTESI GIOVANNI 287 [LAVENO1] 287
45 18902 BALDISSERA LUCA 270 [FELTRE01] 135 [FELTRE02] 135
46 2068 BERTON LORIS 270 [FELTRE02] 135 [FELTRE01] 135
47 1225 LAVELLI MANUEL 270 [FELTRE01] 135 [FELTRE02] 135
48 5581 PARIMBELLI SERGIO 197 [LAVENO1] 197
49 22153 STOCCHI LUCA 197 [LAVENO1] 197
50 22683 GURZONI GABRIELE 197 [LAVENO1] 197

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ultima modifica 23/07/07

Classifica Generale Deltaplano 2007

 
 

Gare Deltaplano

Le classifiche che troverete qui di seguito sono ottenute considerando le prove realizzate nel periodo che va dal 01.10.03 al 30.09.07 nelle competizioni nazionali ed internazionali: Coppa Italia, meeting X-MAX, Campionati Italiani e gare internazionali.
Per ogni pilota vengono prese in considerazione le migliori sei (6) competizioni tra quelle a cui il pilota a preso parte.

Inoltre, come previsto dal regolamento vengono applicate le seguenti penalizzazioni :

  • 30% alle gare della stagione 04 (01.10.03 - 30.09.04) ,
  • 20% alle gare della stagione 05 (01.10.04 - 30.09.05),
  • 10% alle gare della stagione 06 (01.10.05 - 30.09.06).

Sempre come da regolamento ogni pilota può inserire al più tre (3) prove delle stagioni 04 e 05, di cui al massimo una (1) della stagione 04.

A partire dalla stagione 05, il valore massimo di una competizione non è più limitato.

In particolare sono incluse le seguenti competizioni (tra parentesi il valore della competizione)

Per informazioni più dettagliate ed eventuali ulteriori inserimenti contattare la Commissione gare delta gdelta@fivl.it
Flavio Tebaldi tel. 347 3435570

Dove volare

La FIVL ha preparato una cartina delle aree di Volo Libero in Italia con la localizzazione dei siti para e delta, le coordinate dei club Federali e le stazioni anemometriche.
Ogni sito di volo libero è il risultato del lavoro e dell'impegno volontario dei praticanti locali: le regole esistenti sono frutto di compromessi e accordi negoziati in tale contesto.
Per non comprometterne l'esistenza, e con essa la pratica del volo libero, vi chiediamo di informarvi su tali regole, attraverso gli strumenti seguenti, e di rispettarle.

  • Leggere attentamente i pannelli presenti in atterraggio;
  • Prima di spostarsi, contattare i club, le scuole e/o i piloti locali.

Affinché il volo libero continui ad esistere, occorre che ciascuno di noi:

  • Rispetti scrupolosamente le regolamentazioni dello spazio aereo, sia in generale che le deroghe territoriali;
  • Rispetti le regole di precedenza in volo;
  • Rispetti le indicazioni delle carte aeronautiche nei voli di cross;
  • Rispetti il quadro ambientale di ogni sito (utilizzo di parcheggi, di sentieri, deposito rifiuti nei contenitori o, in difetto, portarli con se).
  • Rispetti gli altri piloti e coloro che praticano altre attività sul sito.

Le informazioni contenute in questa cartina provengono dalla base dati FIVL, aggiornata al marzo 2003.
Potrete trovare gli aggiornamenti sul sito Internet della Federazione.

In caso d'incidente, chiamare il 118. Dare sempre la posizione esatta: Comune, montagna, versante, altitudine, stato della persona ferita. Tutti questi dati devono essere disponibili al momento della richiesta di soccorso.
Occorre quindi sapere sempre dove ci si trova, in montagna.Gli utenti di questa cartina sono pregati di segnalare alla FIVL tutti gli errori o le omissioni riscontrate
Questo documento non è contrattuale. Le menzioni tematiche sono segnalate a titolo indicativo e sono suscettibili di modifica dopo pubblicazione; esse non impegnano la responsabilità degli autori FIVL.

Realizzazione di
© Fondo cartografico: Officine De Agostani - Novara
© Dati tematici: Federazione Italiana Volo Libero - Commissione Stampa
Ogni riproduzione o adattamento anche parziale, sotto qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, anche elettronico, è vietata, in Italia e all'estero.
Gratuita per i soci, viene proposta ai non soci al prezzo di 5,00 Euro, pagamento contrassegno.
Per i soci che ne desiderano una copia ulteriore, il prezzo è di 4,00 Euro, pagamento contrassegno.
Tariffe speciali per scuole e club: 4,00 Euro/cad. per quantità minime di 20 pz.

Rinnovo Qualifica Istruttore Esaminatore

Per il rinnovo della qualifica di istruttore esaminatore occorre:

  • Domanda di rinnovo (allegato "A")
  • Dichiarazione in originale, a firma del Presidente del sodalizio, attestante l'appartenenza, in qualità di socio, ad un A.eC. Federato (fac-simile in allegato "B")
  • Dichiarazione, non autenticata, attestante lo svolgimento, in qualità di istruttore VDS, di almeno un corso, per il VDS con apparecchi provvisti di motore, e di almeno quattro corsi, per il VDS privi di motore (fac-simile in allegato "C")
  • "Curriculum vitae" da redigere in base al fac-simile in allegato "D", che si prega di compilare in ogni sua parte.

Verbale Tocco 2007

ASSEMBLEA ORDINARIA DELLA FIVL

Tocco da Casauria 17 marzo 2007

 

La riunione inizia alle ore 11 circa nelle sale del Consiglio Comunale di Tocco da Casauria con il Presidente Bacchi che propone alla sala un minuto di silenzio per ricordo degli amici recente­mente scomparsi in incidenti di volo.

Dopo il silenzio viene passata la parola a Italo Ta­rasconi che inizia la presentazione del bilancio consuntivo. (Vedi tabella e presentazione). Tarasconi suggerisce inoltre che i club raccolgano ed inviino le iscrizioni in un?unica soluzione per limitare i costi bancari connessi a versamenti parcellizzati. Pietro Bacchi aggiunge che sono già stati stanziati i fondi per i mondiali di deltaplano in Texas e legge all'assemblea il rendiconto dell'esercizio 2006 re­datto dai revisori dei Conti, dal quale si evince la regolarità formale dei conti presentati.

Il collegio si compiace del risultato positivo ma raccomanda per il futuro di mantenere nei crediti correnti e a medio termine quelle voci esclusivamente di non dubbia riscossione.

Seguono gli interventi: Fabio Federici propone di compensare i debiti dell'AeCI verso FIVL con le quote da questa do­vuta ad AeCI stesso. Pietro Bacchi risponde che purtroppo non sono ammesse compensazioni tra le partite e sottoli­nea la necessità di un maggior rigore da parte dei tecnici delle squadre agonistiche nel preparare la documentazione per i rimborsi delle spese.

Italo Tarasconi aggiunge che sarebbe opportuno in intervento di Luciano Gallo in AeCI al fine di sollecitare il pagamento delle spese passate per le gare. Italo Tarasconi riporta una richiesta informale effettuata dal presidente Leoni durante un in­contro ad Arezzo, di versare direttamente ad AeCI le quote dei soci FIVL, demandando poi all'AeCI stesso il rimborso delle spese di FIVL.

Pietro Bacchi spiega che la forte posizione creditoria di AeCI è dovuta in buona parte ad inadempienze dei singoli Aeroclub locali nel pa­gare le proprie quote. Carlo Mutto sottolinea il peso delle spese per sostentamento del Consiglio sul totale delle entrate FIVL. Pietro Bacchi risponde che tutto il Consiglio la­vora gratis e che si tratta solo di rimborsi spese, sostenendo inoltre che la partecipazione dei de­legati ai vari incontri avviene scegliendo a quali incontri partecipare con oculatezza.

Carlo Mutto auspica una riduzione di queste spese mediante strumenti di lavoro moderni (incontri in videoconferenza, ecc). Luigi Destefanis presenta il capitolo entrate connesso con il notiziario. Riporta che il numero di entrate pubblicitarie realizzate con il notiziario è leggermente infe­riore al budget perché nello scorso anno si fece un'uscita in meno. Sottolinea inoltre che le entrate determinate dalla pubblicità AXA non vengono da questa pagate ma si configurano come provvigioni, realizzando di fatto un man­cato ingresso alla voce pubblicità.

Italo Tarasconi spiega che la questione risale al passato quando la AXA decise di ritirare la pubblicità a pagamento. In quella sede fu propo­sto di mantenerla sotto questa formula a causa dell'assenza d'altri sponsor per questa pagina. Il rimborso sopra citato fu quindi formalmente considerato come provvigioni per esigenze con­tabili d'AXA.

Luigi Destefanis sottolinea che oggi potrebbe non essere più così (esistenza di sponsor inte­ressati alla pagina) e sottolinea l'opportunità di evitare questa confusione tra incassi pubblicità e provvigioni. Federico Favero (Rate Vuloire) riporta commento dei suoi soci che lamentano l'eccessività delle spese per avvocati sostenute in passato.

Pietro Bacchi spiega a cosa sono dovute tali spese per gli eventi passati (responsabilità direttore di gara) e spiega l'estrema importanza di tali azio­ni a difesa dei direttori di gara ecc. per il futuro del volo libero.

Alessandro Palma Segretario del CRIC. Chiede se la FIVL tutela gli organizzatori per quanto riguarda le spese legali non coperte dall'assicu­razione (extra massimale). Marcello Tessieri sottolinea l'importanza di un approccio professionale all'organizzazione di eventi, e quindi di adempiere bene a tutto ciò che necessita per organizzare un evento.

Sugge­risce di stipulare polizze specifiche a copertura dell'evento per i costi legali ritenendo quindi insufficienti i massimali della copertura fornita dalla FIVL. Aggiunge infine, per rispondere a Carlo Mutto, che la scelta del personale fede­rale è importante dal punto di vista della pro­fessionalità e che quindi i costi collegati sono necessari.

Luca Basso sottolinea che le parcelle a suo tempo pagate si posizionano su un livello medio alto di onerosità e che per il futuro sarà oppor­tuno fare verifiche a preventivo. Fabio Federici chiede se esiste la possibilità di assicurare i singoli piloti in gara per infortunio. Italo Tarasconi risponde che è possibile ma molto oneroso, i piloti della nazionale pagano circa 400 e suggerisce di non assicurare il sin­golo evento ma il pilota singolo per un periodo (tipo un anno).

In questo secondo caso il costo sarebbe pressoché identico e se tutti facessero queste polizze i loro prezzi scenderebbero.Pietro Bacchi richiama una previsione di legge mai entrata in vigore che prevedeva l'obbligato­rietà della copertura infortuni per i praticanti di attività sportive dilettantistiche.

Francesca Mastromauro (VL Tocco) riporta il proprio caso nel quale ha ricevuto una denuncia dal parco regionale della Maiella e sottolinea l'onerosità di tali pratiche. E invita tutti i diri­genti di A.S. a informarsi bene e a tutelarsi con adeguate polizze. Sottolineando che la copertu­ra attualmente offerta dalla FIVL è purtroppo limitata.

Fabio Federici specifica che la CE ha sensibiliz­zato tutti i governi alla protezione degli uccelli. Il governo attuale, con decreto, ha stimolato le Regioni e in alcune di esse è stato introdotto un divieto di sorvolo (zona ZTS). Quest'ordinanza al momento non è rispettata per vizi formali ma quando entrerà in vigore sarà dura. Invita quindi i club ad informarsi su queste normative e ad individuare le zone ZTS.

Pietro propone la votazione d'approvazione del bilancio:Votanti 47 - Favorevoli 44 - Astenuti 3.

Il bilancio consuntivo per l'esercizio 2006 è ap­provato.

Si passa al punto successivo dell'O.d.G.: Can­didature.

Prima del passaggio alla presentazione delle candidature Luciano Cassiago chiede ed ottiene la parola. Luciano esprime il dolore per la scomparsa del­l'amico Alberto Togno, circostanza resa ulterior­mente più dolorosa per tutti coloro che gli erano vicini dalle difficoltà create dalle denunce alla magistratura operate dalla FELADA che pare abbiano avuto un ruolo centrale nella decisione del magistrato inquirente di sospendere l'au­torizzazione al funerale, che si sarebbe dovuto svolgere in data odierna.

Luciano sottolinea quindi l'estrema gravità di questo fatto e la necessità che il Consiglio entrante prenda come impegno quello di rea­lizzare delle azioni attive e concrete affinché il problema FELADA venga definitivamente affrontato e risolto, anche rivolgendosi a pro­fessionisti specializzati nei comportamenti da tenere con i soggetti in questione. Non si può più tollerare di essere chiamati assassini da questi soggetti. Pietro Bacchi spiega cosa fu fatto e spiega che l'avvocato incaricato dalla FIVL è, purtroppo, deceduto e quindi va sostituito. Italo Tarasconi sottolinea che se l'avvocato di AeCI non fosse arrivato in ritardo la vertenza si sarebbe già conclusa.

Franco Sindici. Rientra nel discorso assicurativo e sottolinea che lui è assicurato con le Generali ed ha una copertura fino ad un miliardo. Si pro-pone quindi di valutare la sua polizza.

Vengono presentati i candidati al Consiglio da parte del Presidente Bacchi che propone di ini­ziare le presentazioni dei programmi.

Luigi De Stefanis:(intervento scritto).
Dopo le presentazioni per­sonali informa che precedentemente aveva de­ciso di non ricandidarsi ma ha cambiato idea a seguito della richiesta del candidato Basso di far parte della sua squadra. Esprime apprez­zamento per il manifesto del Basso e qualche perplessità su alcune parti. In particolare ap­prezza la volontà di rinnovamento e di traspa­renza verso i soci.
Ha quindi accettato anche per assicurare una transizione soft tra vecchio e nuovo Consiglio.

Matteo Di Brina:
Si presenta come parte del gruppo di Basso e Za­nocco e dichiara di volerci mettere impegno ed entusiasmo. Ringrazia i predecessori per il lavoro svolto e, ancorché in disaccordo su alcune idee, ne apprezza l'operato. Tessieri pone l'accento sulla necessità di esporre i programmi. Di Brina espone i punti focali: agire molto sul territorio prendendo ad esempio la nuova associazione triveneto che è riuscita a convogliare energie positive. Affrontare localmente le problematiche regionali e intervenire fortemente nella promozione. Collaborazione con le scuole ed i club le cui esi­genze non sono sempre facilmente conciliabili. Lavorare in gruppo e non come singoli. Rimanda agli altri del gruppo ulteriori dettagli

Fabio Federici:
Titolare di una scuola a Norma ed un negozio di materiali, si presenta quindi come professio­nista del settore. Precisa bene la sua posizione di professionista per chiarezza verso la sala. Si è candidato e dedicherà massimo impegno all'attività, proponendosi come candidato per didattica, materiali e sicurezza (intesa come prevenzione, informazione didattica ben fatta, gestione siti di volo ecc.). Propone di lavorare molto sui piloti per far mente locale sulle pro­blematiche di sicurezza troppo spesso trascura­ta. Vede con favore la nascita della SIVA e con­sidera utilissimo e indispensabile un tavolo di confronto con quest'associazione. Vede quindi come una colonna portante la collaborazione con questi. Si rammarica dell'uscita di scena di molti del Consiglio precedente.

Luciano Gallo:
Assente. Pietro Bacchi legge la comunicazione di Gallo. 'Dopo dieci anni di presenza nel Consiglio della federazione, poteva essere questo il momento giusto per cedere la mia posizione a persone nuove più motivate e che sicuramente possono svolgere tale ruolo in modo degno. Ritengo però sia importante ripresentare la mia candidatura per il CF perché credo possa esse­re cosa utile per la federazione e perché me lo chiedono i piloti del settore che in questi anni ho cercato di organizzare e rappresentare. La mia proposta di candidatura rientra in una logica di continuità ma anche di ricerca di un av­vicendamento. Spero di trovare nella presidenza e nel nuovo Consiglio, comunque sia composto, persone a cui trasferire la mia esperienza e che abbiano disponibilità a farsi carico di una parte delle attività'La comunicazione prosegue esprimendo l'augu­rio che l'esperienza di Pietro Bacchi non venga dispersa poiché la ritiene l'ingrediente indispen­sabile per realizzare un rinnovamento compiuto delle idee e delle persone.

Leone Antonio Pascale:
Assente per gravi motivi familiari.

Rodolfo Saccani:
Si candida perché ritiene che la presenza di piloti all'interno del Consiglio sia essenziale per ga­rantirne il corretto funzionamento e per tutelare e garantirli. Vede nella SIVA un ente competente e che può offrire grandi contributi. Vede nella FIVL un sodalizio che deve invece avere ruoli più rappresentativi che tecnici. Ritiene importante la comunicazione, sia interna sia esterna. In par­ticolare verso gli enti pubblici e coloro che pos­sono legiferare sulla nostra attività (italiane ed europee). Esprime preoccupazione per le nuove normative europee e in particolare per l'introdu­zione degli aeromobili senza pilota per usi pub­blici che potrebbero determinare limitazioni delle nostre attività. Auspica una revisione del NRD conforme alla legge e spera in iniziative verso i bipostisti che diano un effettivo valore aggiunto e/o esami selettivi utilizzabili per differenziare le tariffe assicurative (a titolo d'esempio). Quindi, sostanza e non pro forma. Introduce la necessità di regolamentare gli standard di radio utilizzati e sottolinea che probabilmente ci sono margini per muoversi. Si rende disponibile per partecipare a queste attività a beneficio della federazione an­che qualora non fosse eletto.

Flavio Tebaldi: Assente.
Luigi Destefanis provvede a presentarlo, di­cendo che Flavio si ricandida per garantire continuità alla gestione agonistica della squadra delta.

Roberto Visentin:
Presidente Aeroclub Monte­grappa. Poche parole e molti fatti sulla base della sua esperienza di oltre 20 anni nel volo libero. Vuole mettere a disposizione della federazio­ne le capacità organizzative acquisite nel campo. In par­ticolare per quanto riguarda i rapporti con l'ENAC nei quali lui ha esperienza. Conferma il suo supporto su questi argo­menti anche in caso di non elezioni.

Damiano Zanocco.
Si presenta come istruttore di parapendio operante nell'alti­piano di Asiago. Altri interes­si commerciali nel mondo del VL, la meteorologia.Perché si candida: il suo obiet­tivo riguarda la formazione dei piloti, vorrebbe diventare un canale operativo di co­municazione tra il mondo dei piloti e quello degli istruttori. Crede nella collaborazione e nella crescita della SIVA e nei rapporti tra questa e FIVL. Si dichiara perplesso della man­canza di ulteriori candidature.

Luca Basso:
Candidato alla presidenza.
Si dichiara un po' spiazzato dall'assenza di con­correnti per la candidatura alla Presidenza. Espri­me tristezza per la perdita di un amico, che ha lasciato un vuoto nel nostro mondo. Tale evento lo ha fatto riflettere sulla magia del mondo del volo che accomuna persone fisicamente lontane; questo gli da forza per crederci ancora (al mondo del volo) e di impegnarsi in futuro per vederlo crescere.Assume la consapevolezza di aver esercitato un ruolo rilevante nella caduta del Consiglio pre­cedente.
E quindi oggi come Presidente si pone come obbiettivo primario quello di rafforzare il sentimento dei piloti verso la federazione (causa del crollo del passato Consiglio) senza distinzio­ni tra piloti. Essere stato distruttore è quindi in contraddizione con questo sentimento ma nella sincerità di questa convinzione pone le basi per­ché le cause di questa distruzione siano rimosse e ringrazia tutti coloro che vorranno dargli fidu­cia.
La gestione della FIVL non sarà politica ma sarà basata sui rapporti interpersonali e si rende garante sull'equilibrio futuro tra necessità politi­che e la posizione verso aeroclub. Sottolinea la necessità di mantenere un rapporto con AeCI e condivide la necessità di combattere il problema FELADA. Intende instaurare con l'ente i migliori rapporti personali e professionali al fine di far funzionare le relazioni. Mette tutta la sua tenacia a servizio della fe­derazione.

PAUSA PRANZO

Si riapre la riunione con un intervento di Italo Ta­rasconi il quale mette in guardia, circa il discorso del candidato presidente Basso, sul fatto che la strada futura è in salita. Riporta il suo tentativo occorso durante l'assemblea precedente di met­tere in guardia la FIVL circa i rischi di stare dentro l'AeCI ed esprime opinioni personali sui singoli programmi e/o consiglieri. Sottolinea quindi come una grossa costrizione i vincoli statutari della FIVL in quanto ente dentro AeCI, e formula i suoi auguri per il lavoro del nuovo Consiglio. Luca Basso commenta il discorso di Tarasconi evidenziandone la coerenza e rivolgendo un ap­pello per eventuali aiuti futuri a beneficio della federazione. Dichiara altresì di non voler subire l'AeCI in futuro e che se non ci saranno le pos­sibilità di fare il bene della federazione stando dentro AeCI allora si cambierà indirizzo.

Tarasconi accetta di prestare, in futuro, aiuto come esterno mette in guardia sulla possibilità che in futuro, il nuovo Consiglio si trovi in conflitto con AeCI e che quindi debba scegliere se fare il bene dei propri soci o seguire le direttive AeCI, ripor­tando episodi passati che sottolineano le trappole della burocrazia e della formalità di quell'ente.Si divaga poi sul fatto che AeCI ha tolto i costi di esame e quindi Tarasconi mette in guardia sulle scuole che richiedono denaro per regolarizzare l'attestato in AeCI, avendo letto di un episodio di questo tipo su una mailing list.

Interviene Marco Rech che chiede maggiori lumi su chi siano questi soggetti e dichiara, a nome degli istruttori SIVA, che nessun onere sarà ri­chiesto dalle loro scuole per effettuare questi esami regolarizzatori delle posizioni in AeCI. Rodolfo Saccani segnala disappunto sulle ester­nazioni d'inizio anno relative alle modalità di as­sociazione dei club e dei loro soci alla FIVL.

Alessandro Palma del CRIC chiede come mai si richiede che i soci siano iscritti direttamente alla FIVL e non conti invece l'iscrizione del solo club di cui fanno parte. In risposta Tarasconi chiarisce la situazione e spiega le modalità statutarie che regolano la questione, esprimendo varie perplessità. Un pilota non può quindi iscriversi da solo alla FIVL ma deve essere iscritto tramite un club federa­to. Chiarisce quindi che le assicurazioni conces­se durante le manifestazioni dei club sotto l'egi­da FIVL sono operanti solo verso i soci del club che sono iscritti in FIVL. Se ci sono anche degli esterni ci vuole una copertura aggiuntiva. Marco Rech precisa che esiste il requisito mini­mo di 10 soci e che un tempo questa regola dava proporzionalità di voto in Consiglio.

Oggi questa proporzionalità si è persa e va quindi chiarito per il futuro quali saranno le regole. Franco Sindici, propone di dare degli incentivi ai club che hanno maggiori iscritti. Bacchi rispon­de che ciò non è possibile perché vi è una legge (legge Melandri) in merito che non lo consente: ogni ente un voto. Francesca Mastromauro (Club VL Tocco), si di­chiara interdetta circa la mancata candidatura di Pietro Bacchi. Ribadisce la propria disponibi­lità per qualunque attività sul territorio (centro sud) nella quale può essere utile alla federazio­ne. Rimarca il fatto che il presidente della FIVL dovrà avere un forte ruolo rappresentativo ed istituzionale e sottolinea quindi l'importanza di continuare ad intrecciare relazioni e rapporti con la politica a beneficio della comunità dei volatori.

Rapporto con la SIVA, esprime qualche preoccu­pazione legata alla sua esperienza sul territorio (non meglio precisata) e sottolinea che i CLUB sono il cuore della federazione e che quindi è importante vedere la vita della FIVL come quella di un grande club, ponendo quindi la massima at­tenzione sulle responsabilità di ognuno. Auspica inoltre che la FIVL possa in futuro supportare i club stessi anche con aiuti nelle attività che com­portano un onere economico. Ringrazia Federici per l'attività e l'impegno svolto in qualità di rap­presentante del Centro.

Noemi Grezzi, chiede quale sia l'orientamento dei candidati del nuovo Consiglio circa il mante­nimento della sede della federazione a Torino. Risponde Basso escludendo obiettivi del nuovo Consiglio di trasferire altrove a breve o medio termine la sede della Federazione sottolineando come tale azione in questo momento sarebbe priva di senso. Il suo obiettivo è quello di effet­tuare un decentramento della rappresentatività avendo consiglieri di più regioni, non di accen­trare in qualche regione le attività. La parte bu­rocratica può quindi rimanere dov'è.

Marcello Tessieri, propone un tributo, calorosa­mente accettato, verso le segretarie della Fede­razione. Propone al nuovo Consiglio di effettuare degli accorpamenti rispetto alla precedente sud­divisione delle attività. Presidente e affari gene­rali. Accorpamento dei responsabili di gare delta e Para, perché consente di concentrare energie. Dedicare una risorsa specializzata nella pro­mozione, separando quindi le figure di addetto stampa e promozione. Quest'ultima può inoltre accorpare la commissione Club.

La commissione sicurezza deve essere affidata ad un istruttore. Pietro Bacchi chiude gli interventi con un escur­sus sulla sua trentennale carriera in federazione e con i risultati raggiunti, rimarcando come l'ap­prendimento avvenga principalmente tramite l'esperienza e che quindi dare il buon esempio è importante.

Al riguardo cita l'introduzione dell'emergenza per il delta e il para e di come que­ste regole non scritte ma solo condivise abbiano realmente salvato molti soci e piloti, mentre pro­prio istruttori senza scrupoli andavano a cavillare sulla norma, fino a poco tempo fa vigente, soste­nendo la non obbligatorietà dell'emergenza pro­prio per candidati piloti. Questo è un monito per il nuovo Consiglio che quindi dovrà osservare il massimo rigore. Ricorda infine che è necessario che i Club partecipino alle iniziative della federa­zione e che siano rappresentativi della stessa sul territorio. Monito quindi ai consiglieri di curare i rapporti con i club e di essere presenti nelle loroiniziative.

Rapporti internazionali: Pietro è stato fondatore dell'EHPU e ne riporta brevemente le vicende principali e i rapporti con le varie FSA nazionali. Rapporti con gli enti locali: vale quan­to sopra, è importante mantenere rapporti ade­guati ad ogni livello. Fa quindi riferimento in chiusura al suo ultimo edi­toriale: 'una pagina bianca': rimarcando la neces­sità per il futuro all'unità del Consiglio, importan­tissima per perseguire il bene sociale. Senza unità di Consiglio non vi è futuro per la Federazione. Proprio questa mancanza di unità ha disgregato e paralizzato il vecchio Consiglio e la conferma di questo è palese innanzi agli occhi. L'assemblea è sovrana e deve fornire chiare linee guida al Con­siglio affinché possa operare scelte di indirizzo responsabili per garantire armonia ed unità.

Chiude rimarcando la necessità di avere la mas­sima coesione possibile all'interno della nostra comunità poiché altrimenti si farebbe palesemen­te il gioco di chi ci vorrebbe divisi e quindi rac­comanda massima unità per il futuro. L'intervento termina con un lungo sincero unanime applauso dell'assemblea.

Si passa al punto in odg successivo: elezione Presidente della FIVLViene costituita una commissione elettorale for­mata da Carlo Mutto, Francesca Mastromauro e Marcello Tessieri e vengono consegnate le schede ai votanti.

Si procede con l'elezione del Presidente e vie­ne eletto alla prima votazione il candidato Luca Basso, con 39 preferenze e 8 schede bianche.

Si prosegue quindi con la votazione dei Consi­glieri.

Risultati:
De Stefanis Luigi 28 voti ELETTO
Di Brina Matteo 40 voti ELETTO
Federici Fabio 39 voti ELETTO
Gallo Luciano 42 voti ELETTO
Saccani Rodolfo 34 voti ELETTO
Tebaldi Flavio 31 voti ELETTO
Visentin Roberto 34 voti ELETTO
Zanocco Damiano 42 voti ELETTO
Pascale Leone Antonio 19 voti NON ELETTO
Esauriti i punti in OdG l'assemblea termina alle ore 17.00

Il segretario LUCIANO CASSIAGO

Il presidente PIETRO BACCHI

 

Legge n. 340

LEGGE 29 MAGGIO 1954 N. 340
(in Gazz. Uff., 28 giugno n.145).

Riordinamento dell'Aero club d'Italia

La Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato:
Il Presidente della Repubblica;
Promulga la seguente legge:

Art. 1

L'Aero Club d'Italia eretto in ente morale con regio decreto 23 luglio 1926, n.1452, ha il fine di promuovere, disciplinare ed inquadrare le varie attività che nel campo aeronautico turistico-sportivo persone, associazioni, società, istituti ed enti privati svolgono nel territorio dello Stati Italiano.

L'Aero Club d'Italia è dotato di personalità giuridica di diritto pubblico ed è sottoposto alla vigilanza del Ministero della difesa.

Art. 2

L'Aero Club d'Italia esamina ed approva i programmi e i regolamenti di ogni pubblica manifestazione aeronautica e ne controlla l'organizzazione e lo svolgimento.

Le pubbliche manifestazioni aeronautiche a carattere internazionale sono organizzate esclusivamente dall'Aero Club d'Italia.

L'Aero Club d'Italia può delegare agli enti ad esso federati le attribuzioni di cui ai commi precedenti.

Le domande dirette ad ottenere l'autorizzazione per lo svolgimento di pubbliche manifestazioni aeronautiche debbono essere inviate all'Aero Club d'Italia, che provvede a richiedere il nulla osta del Ministero della difesa o l'autorizzazione del prefetto o del Ministero dell'interno, a seconda che la manifestazione interessi il territorio di una o più province.

Art. 3

L'importazione temporanea nel territorio dello Stato degli aeromobili da turismo, loro parti e accessori di bordo può essere consentita su presentazione di speciali documenti denominati carnet de passages en douane, rilasciati dalla Federazione aeronautica internazionale, e, per essa, dall'ente federato dello Stato da cui l'aeromobile proviene. La garanzia a favore dell'Amministrazione finanziaria per il pagamento dei diritti dovuti nell'eventualità di mancata riesportazione è prestata dall'Aero Club d'Italia.

Art4.

Allo scopo di favorire lo sviluppo dell'aviazione privata, gli aeromobili iscritti presso l'Aero Club d'Italia godono delle speciali concessioni stabilite dal Ministro per la difesa, nei limiti della sua competenza con decreto da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Art.5

A titolo di concorso delle spese afferenti alle funzioni affidate all'Amministrazione dallo Stato all'Aero Club d'Italia ed alle altre attività istituzionali di questo, con decreto del Ministro per la difesa di concerto con il Ministro del tesoro, potranno essere concessi annualmente, a carico del bilancio del Ministero della difesa, contributi a favore dell'Aero Club d'Italia.

Art.6

Le deliberazioni degli organi dell'Aero Club d'Italia in merito a questioni che riflettono concessioni, presentazioni, contributi dati dal Ministero della difesa o attività per conto di quest'ultimo devono essere approvate dal Ministero stesso prima di divenire esecutive, qualora uno dei rappresentanti del Ministero della difesa, nel Consiglio di amministrazione o nel Collegio sindacale ritenga di sospenderne l'esecuzione.

Art.7

Qualora si verifichino situazioni particolari che possano compromettere l'attività dell'Aero Club d'Italia, il Ministro per la difesa può disporre lo scioglimento degli organi dell'Ente o la nomina di un commissario straordinario.

Il commissario straordinario deve provvedere al riordinamento dell'Ente e procedere, entro il termine massimo di un anno, alle nuove elezioni delle cariche sociali, al fine di ripristinare la gestione ordinaria.

I provvedimenti commissariali concernenti il riordinamento dell'Ente, qualora attengano alla struttura organica dell'Ente medesimo o riguardino comunque materia di personale, sono assoggettati all'approvazione dei Ministri della difesa e del tesoro.

Art.8

Entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro per la difesa, di concerto con i Ministri per l'interro e per il tesoro, sarà approvato un nuovo statuto dell'Aero Club d'Italia.

Art.9

Con apposito regolamento, da sottoporre all'approvazione dei Ministeri della difesa e del tesoro, saranno stabilite le norme di assunzione e di stato giuridico, la consistenza organica e il trattamento economico di attività a qualsiasi titolo e di quiescenza di tutto il personale comunque necessario per le esigenze funzionali dell'Ente.

DPR 207

DPR n° 207

26.6.1993 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Serie generale n. 148
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

28 aprile 1993, n. 207 - Regolamento recante modificazioni al decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1988, n. 404, di attuazione della legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto o sportivo.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'art. 87 della Costituzione;
Visto il codice della navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327;
Vista la legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto o sportivo;
Visti i decreti del Ministro dei trasporti in data 27 settembre 1985, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 251 del 24 ottobre 1985, e in data 19 novembre 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 1991, di modifica ed integrazione alla citata legge n. 106 del 1985, e concernenti le caratteristiche degli apparecchi per il volo da diporto o sportivo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1981, n. 484, relativo all'uso dello spazio aereo nazionale;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 25 giugno 1992;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 16 aprile 1993;

Sulla proposta del Ministro dei trasporti;

EMANA il seguente regolamento:


Art. 1

L'art 2 del decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1988, n. 404, è sostituito dal seguente:

"Art. 2 (Obbligo del casco protettivo). -
1. Durante il volo è obbligatorio indossare un casco protettivo di tipo rigido adeguato all'attività."

Art. 2

L'art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1988, n. 404, è sostituito dal seguente:

"Art. 5 (Identificazione e registrazione degli apparecchi muniti di motore). -

Per essere ammessi alla circolazione gli apparecchi devono essere muniti di apposita targa metallica di identificazione e devono essere colorati con tonalità vivaci a forte contrasto con cielo e terra.

Per essere ammessi alla circolazione gli apparecchi provvisti di motore debbono inoltre essere iscritti in un apposito registro tenuto dall'Aero Club d'Italia, vidimato nelle forme di legge, in cui sono annotate le caratteristiche e la dimensione di ciascun apparecchio, con la specificazione della ditta che lo ha prodotto: Nel registro sono annotati in ordine cronologico gli atti di cessione dell'apparecchio.

La registrazione degli apparecchi a motore avviene a seguito di presentazione, da parte del proprietario, di domanda in carta legale e dei seguenti documenti in duplice copia:

  • a) due fotografie dell'apparecchio visto di lato e frontalmente, tendenti ad identificare il modello dell'apparecchio indipendentemente dalla colorazione che potrà essere modificata.
  • b) dichiarazione del proprietario, autenticata nelle forme di legge, della conformità dell'apparecchio alle caratteristiche prescritte dall'allegato annesso alla legge 25 marzo 1985, n. 106, come successivamente modificato. La dichiarazione dovrà contenere le seguenti indicazioni: struttura dell'apparecchio (monoposto o biposto), potenza del motore, peso effettivo dell'apparecchio a vuoto, dimensioni (larghezza, massima apertura alare, lunghezza e altezza) espresse in centimetri, ditta costruttrice dell'apparecchio e del motore ove trattasi di prodotti industriali.

L'Aero club d'Italia, verificata la regolarità della prescritta documentazione, rilascia un certificato di identificazione unitamente ad una copia vistata della documentazione stessa e la targa metallica di identificazione. L'Aero club d'Italia può comunque accertare la conformità tra la dichiarazione del proprietario del velivolo e le caratteristiche obiettive dello stesso.

La targa metallica, delle dimensioni di cm. 10 x cm 5, sulla quale figura la lettera I seguita da quattro cifre, deve essere apposta in modo stabile sull'apparecchio. Le singole lettere e cifre che figurano sulla targa devono essere riprodotte, ciascuna, in colore scuro su fondo bianco o viceversa nelle dimensioni minime di cm. 30 x cm. 15 sulla parte inferiore dell'ala.

Il certificato di identificazione e la documentazione vistata devono sempre essere tenuti a bordo.

In caso di passaggio di proprietà dell'apparecchio è fatto obbligo all'acquirente di darne avviso, entro otto giorni, all'Aero club d'Italia. In caso di distruzione dell'apparecchio tale obbligo compete al proprietario.

Il proprietario dell'apparecchio ha l'obbligo di denunciare, con le stesse modalità previste per la iscrizione, le eventuali modifiche alla struttura o agli altri dati indicati nella dichiarazione di cui al comma 3, lettera b).

L'Aero club d'Italia procede al ritiro del certificato di identificazione qualora, per effetto di sopravvenute modificazioni dell'allegato alla legge 25 marzo 1985, n. 106, l'apparecchio non sia più rispondente alle caratteristiche stabilite salvo diversa disposizione contenuta nella modifica dell'allegato medesimo. Il certificato viene ritirato altresì qualora la corrispondenza alle caratteristiche stabilite venga meno per effetto di modificazioni dell'apparecchio."

Art. 3

1. L'art. 6 del decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1988, n. 404, è sostituito dal seguente:

" Art. 6 (Conduzione dei voli). -

L'attività di volo da diporto o sportivo può essere condotta dall'alba al tramonto, fuori dalle nubi ed in condizioni meteorologiche e di visibilità tali da consentire il continuo riferimento visivo con il terreno sottostante, gli ostacoli e la eventuale presenza di ogni altro tipo di traffico.

Salvo quanto previsto dal comma 3, l'attività è consentita fino ad un'altezza massima di 500 piedi (15o metri circa) dal terreno, misurata rispetto al punto più elevato nel raggio di 3 chilometri, tenendosi a distanza di sicurezza dagli ostacoli ed in ogni caso non inferiore ai % Km. Dagli aeroporti non ubicati entro ATZ ( Aerodrome Traffic Zone).

Nei giorni di Sabato, Domenica e nelle altre festività nazionali il limite di cui al comma 2 è di 1.000 piedi (300 metri circa). Lo stesso limite si applica nelle aree individuate con decreto del Ministro dei trasporti, di concerto con il Ministro della difesa, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

E' vietato il sorvolo dei centri abitati, degli agglomerati di case ed assembramenti di persone, di caserme, di depositi di munizioni, di porti militari, di aree riservate ai fini della sicurezza dello Stato, di stazioni ferroviarie ed altri centri di vie di comunicazione, di centrali elettriche, di dighe, di ospedali, di carceri, di opifici, nonché il lancio di oggetti e di liquidi in volo. E' altresì vietato il sorvolo delle autostrade, delle strade statali e delle linee ferroviarie, le quali, quando strettamente necessario, potranno tuttavia essere sorvolate in senso ortogonale.

E' altresì vietato impegnare spazi aerei controllati dai servizi del traffico aereo, zone di traffico aeroportuale, che non sono controllate, nonché le aree regolamentate, pericolose o proibite, fatti salvi i casi di specifica autorizzazione rilasciata da parte del Ministero dei trasporti - Direzione generale aviazione civile, previo nulla osta del Ministero della difesa per le attività condotte entro le aree di pertinenza militare. Le domande volte ad ottenere la suddetta autorizzazione dovranno comunque essere inviate all'Aero club d'Italia e quindi, se ritenute ammissibili, trasmesse da questo alla Direzione generale dell'aviazione civile, competente per la valutazione finale e l'eventuale rilascio dell'autorizzazione.

E' vietato portare a bordo degli apparecchi per volo da diporto o sportivo, in forma fissa o mobile, sensori, mezzi di ripresa, di osservazione e di rilevamento di ogni specie, eccetto quelli costituenti la strumentazione autorizzata di bordo."

 

Art. 4

1. L'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1988, n. 404, è sostituito dal seguente:

"Art. 12 (Attestato di idoneità).-

Per essere ammessi allo svolgimento di attività di volo da diporto o sportivo è necessario essere in possesso di un attestato di idoneità rilasciato dall'Aero club d'Italia.

L'attestato di cui al comma 1 si consegue superando le prove di esame relative ad appositi corsi istituiti dall'Aero club d'Italia con le modalità dallo stesso stabilite ed approvate dal Ministero dei trasporti - Direzione generale dell'aviazione civile.

Possono aspirare al rilascio dell'attestato di cui al primo comma i cittadini italiani, i cittadini di uno Stato membro della CEE o cittadini di uno Stato con cui esiste trattamento di reciprocità, purché si tratti di stranieri residenti in Italia e in regola agli effetti del soggiorno.

Per ottenere il rilascio dell'attestato il richiedente deve presentare il certificato di idoneità psicofisica di cui agli articoli seguenti, nonché il nulla osta rilasciato dal questore della provincia di residenza che valuterà anche l'inesistenza di controindicazioni agli effetti della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, nonché della sicurezza dello Stato.

Il certificato di idoneità fisica ha valore per due anni; la sua scadenza deve essere annotata, a cura dell'Aero Club d'Italia, nell'attestato di cui al comma 1. Alla scadenza l'interessato deve presentare un nuovo certificato per la convalida dell'attestato e per l'annotazione, sullo stesso, della nuova scadenza.

Per coloro i quali svolgono la funzione di istruttore il certificato di idoneità psico-fisica ha valore per un anno dal compimento del quarantesimo anno di età.

I cittadini stranieri, non residenti, che intendano praticare l'attività di volo da diporto o sportivo sul territorio dello Stato, devono essere in possesso della licenza sportiva FAI in corso di validità, rilasciata dalla FAI per il tramite dell'Aero club nazionale di appartenenza, o di altro attestato abilitante all'attività di volo da diporto o sportivo rilasciato dall'autorità competente del Paese di appartenenza e riconosciuto dall'Ae.C.I. Gli stessi devono essere inoltre muniti del nulla osta del questore competente per il luogo delle gare sportive o delle manifestazioni aeronautiche e devono provvedere alla copertura assicurativa ai sensi del presente decreto."

 

Art. 5

1. L'art. 16 del decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1988, n. 404, è sostituito dal seguente:

"art. 16 (Attività preparatoria e conseguimento di attestati di idoneità).-

L'attività teorico-pratica per la preparazione allo svolgimento dell'attività di volo da diporto o sportivo per il rilascio del relativo attestato di idoneità deve essere condotta, in attuazione dei corsi istituiti dall'Aero club d'Italia, secondo le modalità ed i criteri da quest'ultimo stabiliti ed approvati dal Ministero dei trasporti, presso gli aero club federati e le associazioni, non aventi scopo di lucro, fra persone che si interessano di questioni aeronautiche, aggregate all'Aero club d'Italia.

E' condizione per la legittimità dell'esercizio dei corsi preparatori la copertura assicurativa della scuola per i danni provocati e riportati dagli allievi ed istruttori durante le esercitazioni di volo, con un massimale non inferiore a lire 500 milioni per persona, animale o cosa, ferme restando le regole generali concernenti l'assicurazione della responsabilità civile per i danni a terzi."

 

Art. 6

1. L'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1988, n. 404, è sostituito dal seguente:

"Art. 21 (Obbligo di assicurazione per danni a terzi).-

I praticanti la disciplina del volo da diporto o sportivo con mezzi privi di motore devono essere coperti dall'assicurazione della responsabilità civile per i danni prodotti a terzi sulla superficie ed a seguito di urto o collisione in volo.

Gli apparecchi utilizzati per il volo da diporto o sportivo muniti di motore non possono essere posti in circolazione se non siano coperti dall'assicurazione della responsabilità civile per i danni prodotti a terzi sulla superficie ed a seguito di urto o collisione in volo.

All'osservanza della precedente disposizione è tenuto il proprietario dell'apparecchio provvisto di motore anche se non intenda farne uso personalmente; chi intenda fare uso di un apparecchio altrui è tenuto ad accertarsi che l'obbligo sia stato osservato e, in mancanza, a provvedere alla copertura assicurativa."

 

Art. 7

1. L'art. 22 del decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1988, n. 404, è sostituito dal seguente:

"Art. 22 (Requisiti della copertura assicurativa).-

Massimale non inferiore a 1 miliardo per sinistro, lire 1 miliardo per persona e lire 1 miliardo per animali o cose;

Estensione della copertura assicurativa anche ai voli compiuti, con mezzi provvisti di motore, da persona diversa dall'assicurato ed eventualmente anche contro la volontà di questi, salva, in tal caso, la possibilità di rivalsa dell'assicuratore verso l'autore del danno;

Estensione della copertura anche ai danni cagionati con colpa grave;

Obbligo dell'assicuratore di risarcire direttamente il danneggiato, a richiesta di costui;

Divieto, per l'assicuratore, di opporre al terzo danneggiato, nei limiti del massimale, eccezioni derivanti dal contratto o clausole che prevedano l'eventuale contributo dell'assicurato al risarcimento del danno, salva la possibilità di rivalsa dell'assicuratore verso l'assicurato, nella misura e nelle ipotesi previste dal contratto;

Durata della copertura non inferiore a mesi 6;

Estensione della copertura ai danni cagionati a qualunque soggetto diverso dall'assicurato, e dal pilota senza limitazioni relative a rapporti di parentela, professionali e simili.".

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana: E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

 


Dato a Roma, addì 28 aprile 1993

SCALFARO
Amato, Presidente del Consiglio dei Ministri
Tesini, Ministro dei trasporti
Visto, il Guardasigilli: Conso

Registrato alla Corte dei conti il 16 giugno 1993
Atti di Governo, registro n. 88, foglio n. 53

DPR 404

DPR n° 404

13.9.1988 GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Serie generale n. 215
LEGGI E DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 5 agosto 1988, n. 404

Regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1985, n. 106 concernente la disciplina del volo da diporto o sportivo.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visto l'art. 87 della Costituzione;
Visto il codice della navigazione, approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327;
Visto l'art. 2 della legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto o sportivo;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 luglio 1981, n. 484, relativo all'uso dello spazio aereo nazionale;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 22 luglio 1988;

Sulla proposta del Ministro dei trasporti;


E M A N A

il seguente decreto:

 

Capo I

PRESCRIZIONI GENERALI

Responsabilità per la condotta dei voli

Il pilota, oltre che all'osservanza delle norme di legge e di regolamento, e delle prescrizioni delle autorità, è tenuto, prima dell'inizio del volo ed in ogni sua fase, ad accertarsi personalmente che esso possa svolgersi in piena sicurezza, tenuto conto delle condizioni meteorologiche, della efficienza dell'apparecchio, delle proprie condizioni psico-fisiche, del proprio addestramento e di ogni altra circostanza di tempo e di luogo, e conseguentemente a determinare la condotta da tenere affinché il volo non risulti pericoloso per la propria od altrui incolumità.

Art. 2
Obbligo del casco protettivo (Vedi art. 1 DPR 207)

Art. 3
Uso delle aree per decollo e atterraggio

Il decollo e l'atterraggio possono essere effettuati su qualsiasi area idonea, avuto, ove occorra, il consenso di chi può disporre dell'area e fatti salvi gli eventuali divieti disposti dalle competenti autorità civili e militari.
Atterraggi, decolli ed operazioni su od in prossimità di aerodromi od aeroporti civili possono essere effettuati solo mediante specifica autorizzazione del direttore della circoscrizione aeroportuale competente, rilasciata caso per caso, a seguito di coordinamento con i competenti organi di assistenza al volo civili. Dette attività sugli aeroporti militari, anche se aperti al traffico aereo civile, sono vietate salvo casi eccezionali e su specifica richiesta in base alla normativa vigente.

Art. 4
Limiti alle operazioni di volo

Fatto salvo il caso di pubblica manifestazione od impresa sportiva autorizzata secondo le modalità previste dall'art. 2 della legge 29 maggio 1954, n. 340, i voli possono essere svolti unicamente sul territorio nazionale e le acque territoriali alla distanza di almeno quattro chilometri dai confini dello Stato.

Art. 5
Identificazione degli apparecchi (Vedi art. 2 - DPR 207)

Capo II

NORME DI CIRCOLAZIONE E DI SICUREZZA

Art. 6
Conduzione dei voli (Vedi art. 3 DPR 207)

Art. 7
Voli in prossimità di altri apparecchi

E' fatto divieto di effettuare attività di volo in prossimità di altri apparecchi ed aeromobili, a distanza tale da creare rischi di collisione.

Art. 8
Precedenze

Gli apparecchi in volo, che procedono in opposta direzione, alla stessa quota e sul medesimo asse longitudinale devono effettuare una virata di scampo sulla propria destra, a distanza tale da non creare rischi di collisione.

Quando due apparecchi convergono approssimativamente alla stessa quota verso la medesima posizione, l'apparecchio che ha l'altro sulla sua destra deve dare la precedenza.

Gli apparecchi devono inoltre, in ogni caso, dare la precedenza agli aeromobili, e gli apparecchi provvisti di motore debbono dare la precedenza a quelli della stessa specie che ne siano sprovvisti.

Art. 9
Sorpasso

Il sorpasso di altri apparecchi al disopra o al disotto degli stessi non è consentito se non a quote e distanze tali da non compromettere la libertà di manovra del sorpassato e per non creare rischi di collisione.

L'apparecchio sorpassante ha la precedenza sull'apparecchio sorpassato. In nessun caso quest'ultimo deve effettuare manovre tali da limitare la possibilità di circolazione del primo.

Art. 10
Precedenza in atterraggio

Gli apparecchi in volo devono dare la precedenza a quelli in atterraggio o nella fase finale di avvicinamento per l'atterraggio.

Gli apparecchi in decollo devono dare la precedenza a quelli in atterraggio.

Quando due o più apparecchi sono in avvicinamento ad una medesima area per effettuarvi l'atterraggio, l'apparecchio a quota superiore deve dare la precedenza a quello a quota inferiore.

Art. 11
Emanazione di restrizioni e divieti

I provvedimenti di cui all'art. 2, terzo comma della legge 25 marzo 1985, n. 106, devono indicare la durata del divieto o delle limitazioni all'attività ed i limiti laterali e verticali delle aree interessate.

I predetti provvedimenti devono essere adeguatamente resi di pubblica conoscenza a cura dell'Aero club d'Italia mediante comunicazione agli aero club federati ed enti aggregati.

Capo III

ACCERTAMENTO DI IDONEITA' PER L'ATTIVITA' DI VOLO DA DIPORTO O SPORTIVO

Art. 12
Attestato di idoneità (Vedi art. 4 DPR 207)

Art. 13
Visita medica

Le visite mediche per la certificazione dell'idoneità al volo da diporto o sportivo debbono essere effettuate prima dell'inizio dell'attività preparatoria.

I piloti di aeromobili, alianti, elicotteri, che, per l'esercizio dell'attività turistica o professionale, abbiano già superato la prescritta visita medica, sono esonerati dagli obblighi previsti dal presente capo.

Art. 14
Soggetti preposti alla certificazione dell'idoneità psico-fisica

L'idoneità psico-fisica necessaria per svolgere attività di volo da diporto o sportivo può essere certificata da un istituto medico legale dell'Aeronautica militare, da una unità sanitaria locale, da un medico militare dell'A.M., da un medico specializzato in medicina dello sport, ovvero in medicina aeronautica e spaziale.

Art. 15
Requisiti psico-fisici richiesti

I requisiti minimi richiesti per il rilascio del certificato d'idoneità, di cui all'art. 14, sono i seguenti:

  • a) visus non inferiore a 5/10 per ciascun occhio raggiungibili anche con l'uso di lenti correttive. Verificandosi questa ultima ipotesi, il certificato dovrà farne menzione e l'uso delle lenti durante il volo s'intenderà obbligatorio;
  • b) campo visivo e senso stereoscopico normali;
  • c) capacità di percepire i colori per trasparenza;
  • d) capacità di percepire la voce ordinaria di conversazione, da ciascun orecchio ad una distanza non inferiore a due metri, volgendo le spalle all'esaminatore;
  • e) funzione vestibolare normale;
  • f) assenza di anomalie psico-fisiche incompatibili con l'eserci zio dell'attività di volo da diporto o sportivo.

Capo IV

ATTIVITA' PREPARATORIA E DIDATTICA

Art. 16
Attività preparatoria e conseguimento di attestati di idoneità (Vedi art. 5 DPR 207)

Art. 17
Ammissione ai corsi

Per essere ammessi ai corsi per il conseguimento dell'attestato di idoneità a svolgere attività di volo da diporto sportivo i candidati devono:

  • a) aver compiuto 18 anni, oppure averne compiuti 1 6 ed avere l'assenso, nelle forme di legge, di chi esercita nei loro confronti la patria potestà;
  • b) essere in possesso del prescritto certificato medico di idoneità.

Art. 18
Programmi dei corsi

I programmi didattici dei corsi previsti dall'art. 17 sono costituiti da lezioni teoriche e da esercitazioni pratiche.

I programmi delle lezioni e delle esercitazioni, da stabilirsi a cura dell'aero club d'Italia, devono comprendere nozioni di base delle seguenti materie:

  • a) aerodinamica;
  • b) meteorologia;
  • c) tecnologia e prestazioni degli apparecchi per il volo da
  • diporto o sportivo;
  • d) tecnica di volo;
  • e) tecnica di decollo e di atterraggio;
  • f) operazione ed atterraggi di emergenza;
  • g) norme di circolazione e di sicurezza;
  • h) principi di legislazione aeronautica.

Art. 19
Attestato di istruttore di volo da diporto o sportivo

L'attestato di idoneità a svolgere attività di istruttore di volo da diporto o sportivo è rilasciato dall'Aero club d'Italia a seguito del superamento di un apposito corso, istituito dallo stesso Aero club d'Italia, con modalità approvate dal Ministero dei trasporti - Direzione generale dell'aviazione civile.

Per accedere al corso di cui al comma 1 i candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • a) età non inferiore ai 21 anni;
  • b) diploma di scuola media inferiore;
  • c) titolarità da almeno un anno dell'attestato di idoneità allo svolgimento dell'attività di volo da diporto o sportivo previsto dall'art. 16.

Art. 20

Prove di esame per il conseguimento dell'attestato di istruttore

Le prove di esame per il conseguimento dell'attestato di istruttore di volo da diporto o sportivo devono comprendere:

  • a) prove pratiche di volo;
  • b) prove teoriche e pratiche a terra;
  • c) esposizione di una lezione relativa ad una materia oggetto dei corsi previsti per il rilascio dell'attestato di idoneità previsto dall'art. 16.

Capo V

ASSICURAZIONE

Art. 21
Obbligo di assicurazione per danni a terzi (Vedi art. 6 DPR 207)

Art. 22
Requisiti della copertura assicurativa (Vedi art. 7 DPR 207)

Art. 23
Obbligo di assicurazione nel caso di gare e manifestazioni

Le gare e le manifestazioni sportive di qualsiasi genere degli apparecchi utilizzati per il volo da diporto o sportivo non possono aver luogo se l'organizzatore non abbia provveduto a contrarre assicurazione per la responsabilità civile propria e dei direttori ed ufficiali di gara, per i danni arrecati alle persone ed alle cose.

Restano ferme le regole generali in materia di assicurazione obbligatoria degli apparecchi.

Art. 24
Norme transitorie e finali

Per la prima applicazione del presente decreto e, comunque per un periodo non eccedente i mesi sei dalla data di entrata in vigore, l'Aero club d'Italia procederà all'attribuzione dei certificati di idoneità al volo da diporto o sportivo e di istruttore in base alle modalità che verranno stabilite dalle proprie commissioni tecniche ed approvate dal Ministero dei Trasporti - Direzione generale dell'aviazione civile.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana: E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 5 agosto 1988

COSSIGA

De Mita, Presidente del Consiglio dei Ministri
Santuz, Ministro dei trasporti
Visto, il Guardasigilli: Vassalli

Registrato alla Corte dei conti, addì 9 settembre 1988
Atti di Governo, registro n. 76, foglio n. 7

Decreto 19 Nov. 1991

DECRETO 19 novembre 1991

30.12.1991 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

Serie generale n. 304
MINISTERO DEI TRASPORTI

DECRETO 19 novembre 1991 - Modificazioni ed integrazioni all'allegato annesso alla legge 25 marzo 1985, n. 106, sulla disciplina del volo da diporto o sportivo, e concernente le caratteristiche degli apparecchi per il volo da diporto sportivo.


IL MINISTRO DEI TRASPORTI

- Visto il codice della navigazione approvato con regio decreto 30 marzo 1942, n. 327;

- Vista la legge 30 gennaio 1963, n. 141, concernente l'istituzione dell'Ispettorato generale dell'aviazione civile;

- Vista la legge 31 ottobre 1967, n. 1085, con la quale l'Ispettorato generale dell'aviazione civile ha assunto la denominazione di Direzione generale dell'aviazione civile,

- Visto l'art. 1, terzo comma, della legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto o sportivo;

Considerata la necessità di operare l'adeguamento alle normative internazionali, anche in considerazione delle proposte attualmente allo studio della Federazione aeronautica internazionale che prevedono un sensibile aumento dei pesi per i velivoli ammessi a gareggiare nella categoria "Ultraleggeri";

Visto il decreto ministeriale 27 settembre 1985 relativo alle modificazioni dell'allegato alla legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto o sportivo;

Considerata la necessità di modificare ed integrare il citato decreto ministeriale 27 settembre 1985 in considerazione della evoluzione della tecnica e delle esigenze della sicurezza della navigazione e del volo da diporto o sportivo,

Decreta:

Il testo dell'allegato annesso alla legge 25 marzo 1985, n. 106, quale risulta dal decreto del Ministro dei trasporti 27 settembre 1985 relativo alle "Modificazioni dell'allegato alla legge 25 marzo 1985, n. 106, concernente la disciplina del volo da diporto o sportivo", è sostituito dal seguente:


"CARATTERISTICHE DEGLI APPARECCHI PER IL VOLO DA DIPORTO O SPORTIVO

Struttura monoposto, priva di motore, di peso proprio non superiore a Kg. 80.

Struttura biposto, priva di motore, di peso proprio non superiore a Kg. 100.

Nei pesi sopra indicati non sono comprese eventuali cinture e bretelle di sicurezza, paracadute, strumentazione di bordo.

Struttura monoposto, provvista di motore, avente le seguenti caratteristiche:

  • a) peso massimo al decollo non superiore a Kg. 300;
  • b) peso massimo al decollo non superiore a Kg. 330 per mezzi anfibi ed idrovolanti;
  • c) velocità di stallo, senza potenza, non superiore a 65 km/h.

Struttura biposto, provvista di motore, avente le seguenti caratteristiche:

  • a) peso massimo al decollo non superiore a Kg. 450;
  • b) peso massimo al decollo non superiore a Kg. 500 per mezzi anfibi ed idrovolanti;
  • c) velocità di stallo, senza potenza, non superiore a 65 km/h.

L'attività di volo da diporto o sportivo con apparecchi biposto, non ricompresa nell'attività preparatoria, è consentita, con solo pilota a bordo, ed eventuale zavorra (se prevista dal manuale di impiego) per coloro che sono in possesso dei requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1988, n. 404.

E' altresì consentito l'uso degli apparecchi biposto con passeggero a bordo, qualora il conduttore sia in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • a) attestato di istruttore di volo da diporto o sportivo;
  • b) una attività di almeno 3o ore di volo come responsabile ai comandi, da comprovare con dichiarazione autenticata nelle forme di legge, ed il superamento di un apposito esame, consistente in una prova di volo, con un istruttore esaminatore qualificato dell'Aero club d'Italia;
  • c) brevetto o licenza, in corso di validità, di pilota di aeromobile, aliante o elicottero".


Roma, 19 novembre 1991
Il Ministro
: BERNINI

N O T E

Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge richiamate e delle quali restano invariati il valore e l'efficacia.

Note alle premesse:
- Il testo dell'art. 1 della legge 25 marzo 1985, n. 106, sulla disciplina del volo da diporto o sportivo è il seguente:

"Art. 1. - Gli apparecchi utilizzati per il volo da diporto o sportivo, sempreché compresi nei limiti indicati nell'allegato annesso alla presente legge, non sono considerati aeromobili ai sensi dell'art. 743 codice navale.

Gli apparecchi di cui al comma precedente, eccedenti i limiti indicati nell'allegato annesso alla presente legge, sono soggetti alle disposizioni vigenti in materia di aeromobili.

Il Ministro dei trasporti, con proprio decreto, determina le modifiche e le integrazioni da apportare all'allegato annesso alla presente legge, che si rendano necessarie in relazione all'evoluzione della tecnica e alla sicurezza della navigazione e del volo da diporto o sportivo".

- il D.M. 27 settembre 1985 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 251 del 24 ottobre 1985.

Legge 106

LEGGE 25 marzo 1985 n. 106

Disciplina del volo da diporto o sportivo

1-4-1985 - GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA N. 78

LEGGI E DECRETI

La camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente Legge:


Art. 1

Gli apparecchi utilizzati per il volo da diporto o sportivo, sempreché compresi nei limiti indicati nell'allegato annesso alla presente legge, non sono considerati aeromobili ai sensi dell'articolo 743 del codice della navigazione.

Gli apparecchi di cui al comma precedente, eccedenti i limiti indicati nell'allegato annesso alla presente legge, sono soggetti alle disposizioni vigenti in materia di aeromobili.

Il Ministro dei trasporti, con propri decreto, determina le modifiche e le integrazioni da apportare all'allegato annesso alla presente legge, che si rendano necessarie in relazione all'evoluzione della tecnica e alla sicurezza della navigazione e del volo da diporto o sportivo.

Art. 2

Con apposito regolamento, da emanarsi entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, vie disposto in ordine:

  • all'accertamento dell'idoneità psico-fisica necessaria per svolgere attività di volo da diporto o sportivo mediante gli apparecchi di cui all'art. 1, primo comma;
  • all'attività preparatoria per l'uso degli stessi apparecchi:
  • alle norme di circolazione e sicurezza;
  • all'obbligo dell'assicurazione per danni a terzi.

Il regolamento di cui al comma precedente è emanato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dei trasporti.

Con provvedimenti del Ministero dei trasporti, di concerto con il Ministero della difesa, possono essere imposte particolari restrizioni di natura temporanea all'attività di volo da diporto o sportivo mediante gli apparecchi di cui all'art. 1, primo comma, in relazione alle esigenze di sicurezza della navigazione aerea, sia civile che militare.

Art. 3

Il Ministro dei trasporti si avvale dell'Aero club d'Italia per quanto attiene allo svolgimento dell'attività preparatoria per l'uso degli apparecchi di cui all'art. 1, primo comma, nonché alla certificazione relativa alla predetta attività preparatoria, con le modalità stabilite dal regolamento di cui all'art. 2 della presente legge.

Le tariffe fissate dall'Aero club d'Italia per l'espletamento delle funzioni di cui al comma precedente sono soggette all'approvazione del Ministero dei trasporti.

Art. 4

Per l'inosservanza delle disposizioni della presente legge o del regolamento di cui all'art. 2 in materia di accertamento della idoneità psico-fisica e dell'attività preparatoria per l'uso degli apparecchi di cui all'art. 1, primo comma, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da lire 50.000 a lire 500.000.

Se l'inosservanza concerne disposizioni in materia di circolazione aerea si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da lire 500.000 a lire 2 milioni.

Se l'inosservanza concerne disposizioni in materia di assicurazione per danni a terzi si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da lire 200.000 a lire 800.000.

Per la irrogazione delle sanzioni di cui ai precedenti commi, si applicano le disposizioni contenute nella legge 24 novembre 1981, n. 689. L'ufficio periferico del Ministero dei trasporti di cui all'art. 17 della predetta legge è la direzione di circoscrizione aeroportuale.

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addì 25 marzo 1985.

PERTINI

CRAXI, Presidente del Consiglio dei Ministri
SIGNORILE, Ministro dei Trasporti
Visto, il Guardasigilli: Martinazzoli

 

N O T E

Nota all'art. 1, primo comma:

Il testo dell'art. 743 del codice della navigazione è il seguente :
" Art. 743. Nozione di aeromobile. - Per aeromobile si intende ogni macchina atta al trasporto per aria di persone o cose da un luogo ad un altro.
Le distinzioni degli aeromobili, secondo le loro caratteristiche, sono stabilite dal regolamento".

Nota all'art. 4, ultimo comma:
- La legge 24 novembre 1981, n. 689, contenente modifiche al sistema penale, disciplina nel capo I le sanzioni amministrative. In particolare la sezione I di detto capo (artt. 1-12) contiene i principi generali, mentre la sezione II (artt. 13-31) disciplina l'applicazione delle stesse sanzioni.

L'art. 17 di detta legge si riferisce all'ufficio al quale deve essere presentato il rapporto sulla violazione amministrativa.

Priority Rules

 

Quote 2007

 

 

 

ISCRIZIONE F.I.V.L. - 50,00 Euro

RCT monoposto

Euro 35,00

Massimale: Euro 516.457,00 (minimo di legge)
Danni indiretti fino a Euro 77.468,00 scoperto del 10%

Franchigia Euro 258,00
Elisoccorso: Euro 1.000,00 massimo per anno - max 2 volte a socio per anno

Il massimale non è più sufficiente in diversi altri paesi

Euro 45,00

Massimale Euro 1.032.914,00
Massimale per danni indiretti:
Euro 103.291,00 Nessuno scoperto

Franchigia Euro 258,00
Nuova favorevole clausola di indipendenza dei danni indiretti dai diretti
Elisoccorso: Euro 1.000,00 massimo per anno - max 2 volte a socio per anno

Euro 65,00

Massimale Euro 2.000.000,00
Massimale per danni indiretti:
Euro 125.000,00 Nessuno scoperto
Franchigia Euro 258,00
Nuova favorevole clausola di indipendenza dei danni indiretti dai diretti
Elisoccorso: Euro 1.000,00 massimo per anno - max 2 volte a socio per anno

 


 

 

 

RCT biposto

Euro 420,00
Annuali

Attività non professionale
Svolta da piloti abilitati o istruttori senza corresponsione di denaro da parte del trasportato, neppure per il tramite di convenzioni con Aziende Turistiche, Enti promozionali, Enti commerciali collegati o altri.

Euro 700,00
Annuali

Attività professionale
Svolta da piloti abilitati o istruttori prevedendo un pagamento della prestazione, diretto o tramite convenzione con qualsiasi altro soggetto interessato

Se l'attività svolta dai piloti abilitati al trasporto passeggero (apparecchi biposto) nel momento del sinistro risulterà essere diversa da quella dichiarata alla stipula del contratto, la polizza non sarà operante.
Il costo per la R.C.T. biposto va in aggiunta alla copertura R.C.T. monoposto

 


 

 

 

RCT Scuole di Volo

N. 1 Istruttore

595,00 Euro

N. 2 Istruttori

698,00 Euro

N. 3 Istruttori

801,00 Euro

N. 4 Istruttori

904,00 Euro

Per ogni ulteriore istruttore

103,00 Euro

Per ogni aiutante

70,00 Euro

Per ogni aiutante estensione al trasportato in biposto (non didattico).

350,00 Euro

Estensione al biposto professionale per istruttori ed aiutanti.

250,00 Euro

Si precisa che nel premio di polizza scuola è compresa l'estensione al biposto turistico per gli istruttori abilitati per un massimale di Euro 516.457,00.
Si precisa che gli aiutanti delle scuole non possono svolgere attività di biposto didattico

Massimale 516.457,00 Euro
Franchigia 250,00 Euro

 


 

 

 

Giornate di propaganda

Euro 31,00 a giornata

Possono richiederle le Scuole aderenti agli standard FIVL.
Copertura responsabilità civile senza necessità di comunicare i nominativi dei partecipanti.
La garanzia di polizza si intende estesa alla responsabilità civile derivante dall'organizzazione di manifestazioni giornaliere di aquilonismo, gestite da soci aquilonisti e non, compresa la partecipazione di pubblico.

Tutela legale

Euro 26,00 annuali a persona Possono aderirvi tutti i soci che hanno responsabilità in Club, Manifestazioni, Scuole - Copertura spese legali fino a 10.000,00 Euro
Euro 37,00 annuali a persona Possono aderirvi tutti i soci che hanno responsabilità in Club, Manifestazioni, Scuole - Copertura spese legali fino a 30.000,00 Euro
Euro 38,00 annuali a persona Possono aderirvi tutti i soci che hanno responsabilità in Club, Manifestazioni, Scuole - Copertura spese legali fino a 35.000,00 Euro
Euro 39,00 annuali a persona Possono aderirvi tutti i soci che hanno responsabilità in Club, Manifestazioni, Scuole - Copertura spese legali fino a 40.000,00 Euro
Euro 6,00 annuali a persona Per tutti i soci
Copertura spese legali fino a 10.000,00 Euro

RCT Raduni - Competizioni
La copertura assicurativa delle manifestazioni è OBBLIGATORIA per legge
Copertura organizzatori Giudici e Collaboratori
Massimale assicurato 1.032.914,00 Euro

Euro 52,00

Concessa gratuitamente SOLO alle organizzazioni che vincolano la partecipazione ai Soci FIVL
PREVIO ACCORDO CON LA SEGRETERIA

Aquilonisti

Aquiloni col filo

Iscrizione FIVL 20,00 Euro
Assicurazione RCT 8,00 Euro

Aquiloni da traino

Iscrizione FIVL 50,00 Euro
Assicurazione RCT
- 35,00 Euro
- 45,00 Euro
- 65,00 Euro

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