Pillole di sicurezza: la stanchezza

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Pillole di sicurezza

 

newsletter settimanale della

Commissione Sicurezza FIVL

 
  Newsletter n°43 - 09 Luglio 2020  
 
 

Ciao Visitatore,

Non sempre il pilota, in volo, avverte la stanchezza. Nella maggior parte dei casi, quando la memoria di lavoro del pilota è in piena attività e la sua mente è impegnata, il pilota non è in grado di percepire la stanchezza. Eppure la stanchezza produce comunque i propri effetti, primo tra tutti il calo dell’attenzione o la canalizzazione dell’attenzione stessa.

La stanchezza

Normalmente ci si rende conto di essere stanchi solo dopo che commettiamo qualche errore, sia esso decisionale o di pilotaggio, oppure quando iniziamo a “subire” le condizioni.

Quando siamo stanchi tendiamo a trascurare informazioni importanti, riduciamo la capacità di percepire il pericolo, ci distraiamo maggiormente e diventiamo più arrendevoli, più incerti, più nervosi. Tutto ciò è molto negativo, perché toglie l’armonia necessaria per volare in sicurezza.

Il primo passo per superare la stanchezza, o per gestirla, è quello di esserne consapevoli. Se si decide ci continuare a volare o di terminare il volo è opportuno usare strategie per recuperare l’attivazione  e le energie: bere, assumere zuccheri, assumere sali (in periodo caldo), ritrovare qualche minuto di relax nei traversi.

Prevenire la stanchezza è il metodo migliore: un volo si prepara sin dal giorno prima anche a livello fisico, prima di tutto dormendo bene, evitando alcolici ed allontanando dalla mente i fattori di stress della vita lavorativa e quotidiana.

 

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