Incrocia due campi delle segnalazioni, restringi a un terzo quando serve, e guarda cosa ne esce. La pagina dice ogni volta su quanti eventi sta ragionando e se quello che si vede regge, perché con qualche centinaio di schede la maggior parte delle domande non ha ancora una risposta.
Sono domande già impostate, e da qui si capisce in fretta cosa sa fare la pagina e quali domande l’archivio regge davvero. Poi si cambiano i due campi qui sotto e si va dove si vuole.
Il primo campo divide gli eventi in gruppi, il secondo dice cosa confrontare fra un gruppo e l’altro. La percentuale accanto a ogni campo è la quota di schede che lo indicano: incrociandone due restano solo gli eventi che rispondono a entrambi, quindi due campi poco compilati lasciano poco su cui ragionare. Il terzo menu non aggiunge un incrocio: restringe gli eventi prima di tutto il resto, e accanto alla copertura la pagina scrive quanti ne ha tolti, perché quello è il costo della domanda più precisa. L’indirizzo della pagina cambia con la domanda, quindi si può salvare o mandare a qualcuno.
Le barre servono al colpo d’occhio, la lettura precisa è qui. Le righe sotto i 10 eventi sono in grigio e non portano percentuali.
Quando la pagina dice che servirebbero qualche centinaio di eventi in più, sta dicendo una cosa sola: di quello che succede in volo arriva qui una parte piccola. Ogni scheda compilata sposta una di queste soglie, anche quella di un episodio finito senza conseguenze.