Venti

VENTI

Di grande importanza per la sicurezza è il plotter dei venti.
I simboli rivestono un ruolo fondamentale.
Il grafico è suddiviso esattamente come il Time-plotter sugli assi con i medesimi significati di quota e tempo. L’intervallo di quota preso in esame va da 1000 mb a 500 mb cioè da 0 m a circa 5500 m .
Il simbolo meteo_011.jpg che rappresenta la direzione e l’intensità del vento va interpretato in maniera precisa.
Pensiamo che il nostro plotter sia una cartina geografica con il Nord rivolto verso l’alto.
Il simbolo rappresenta quindi un segnavento con la coda rivolta verso la direzione da cui arriva il vento e con l’apice situato sulla quota di riferimento.
Nel caso della figura in esempio, indicherebbe venti da Nord.
Se avesse la coda verso sinistra meteo_012.jpg indicherebbe venti da ovest e così via.
La coda del segnavento indica l’intensità espressa in metri al secondo (m/s).
Ogni mezza linea indica un’intensità di 2,5 m/s (equivalente a circa 5 nodi, o circa 9 Km/h) e rappresenta il valore massimo previsto.
Diciamo che il primo esempio d’indicatore si tradurrebbe in “venti da nord con raffiche fino a 2,5 m/s “, il secondo “venti da ovest con raffiche fino a 5 m/s (circa 10 nodi, circa 18 km/h)”.
I grafici sotto il primo plotter rappresentano il total-cloud e cioè la percentuale di copertura nuvolosa prevista nella giornata.
Avevamo già visto un grafico simile nei plotter precedenti ma questo si differenzia perché comprende la nuvolosità divisa in livelli altitudinali (nubi di livello alto, medio, basso).
Un’immagine simile a questa meteo_013.jpgindicherebbe nuvolosità a tutti i livelli quindi dovremmo supporre l’arrivo di un fronte perturbato.
Il plotter MSLP (Livello medio di pressione a terra) è altrettanto importante perché da informazioni sull’andamento della pressione al suolo.
meteo_014.jpgLa linea simula l’innalzarsi o l’abbassarsi della pressione seguendo un intervallo che viene visualizzato sull’asse Y.
Nel caso dell’esempio, l’intervallo sarebbe compreso da un minimo di 996 mb a un massimo di 1026 mb.
Consideriamo che il calcolo si spinge fino ai 4 giorni in avanti e quindi la scala tiene conto dei valori massimi e minimi dell’intero peirodo.
La lettura della curva va quindi fatta in funzione della scala Y variabile perché è l’unica scala di questi grafici (assieme alla quantità di precipitazioni in mm che vedremo dopo) che può avere valore variabile.
Esempio: la linea va dalla massima altezza del grafico fino al fondo nel corso di un solo giorno.
Questo farebbe supporre un rilevante abbassamento della pressione con conseguente pericoloso aumento dell’instabilità, arrivo di venti forti, ecc.
Se accadesse con l’intervallo di pressione dell’immagine esempio ci sarebbe da preoccuparsi.
Se invece l’oscillazione avesse 1010 mb come valore minimo e 1015 mb come valore massimo in alto, assumerebbe un significato totalmente diverso.
Quindi grande attenzione alla scala di valori in mb.
Nello stesso plotter ritroviamo il nostro segnavento che però in questo caso indica solo il vento all’altezza del suolo se il suolo stesso fosse alla quota barometrica di 1000 mb.

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