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Relazione incidente grave (080330G0) - Rodolfo Saccani

Data: 30 Marzo 2008
Località: Trevignano Romano (Roma)
Mezzo: Parapendio Union Zen (Afnor Standard)
Imbrago: SupAir Evo
Casco: con mentoniera


Profilo del pilota:
Età 42, sesso maschile, Attestato conseguito da 4-5 anni. Ha frequentato un corso SIV. Frequenza di volo molto bassa.

Condizioni meteo:
Condizioni di ascendenza dinamica, vento laminare e costante.

Dinamica:

Il pilota si reca a volare a Trevignano Romano dopo circa sei mesi di inattività giudicando il posto un'ottima palestra per riprendere l'attività di volo.

Il pilota ha fornito un racconto, tra il faceto e l'autoironico, del quale riportiamo alcuni brani:
“Quella domenica: Trevignano……… perché è vicino….. ho volato poco…… un voletto tranquillo…… il vento è perfetto….va bene per ricominciare………….
Con ciò a premessa ecco la catena degli eventi:
   1. avevo un motivo per tornare sul decollo (anche se stavolta non era la macchina).

   2. cala di poco il vento e, per la condizione 1. subentra il noto porcatroiasta'a'calàmetoccaatterra'giùmavabbèjelapossofa'.

   3. sfiorati i 15 metri Over Take Off Level via verso il top…… con pieno vento in culo
   4. rapida perdita di quota dovuta ai 93 Kg su piano inclinato accelerati dal suddetto vento da dietro

   5. confusione di pensieri tipo: sono basso, tanto il prato è morbido, se non riesco a girà atterro così che vuoi che sia, tiro tutto farò `na scivolata di culo, assecondo con una capriola. E giuro che non faccio (più) uso di nessuna sostanza. Il chirurgo che mi ha operato, grazie alla sua pluriennale esperienza di chirurgo sportivo, l' ha diagnosticato come "momento del coglione"
   6. appena sfioro terra col piede destro a quella velocità e a quel tasso di caduta………… ( omissis ) ….”


Esito:
Dal racconto del pilota:
“Grazie a tutti quelli che si sono rovinati la giornata per farmi una steccatura tutta ramoscelli e scotch che ha ricevuto i complimenti dell' ortopedico di Bracciano. E dove mi ci hanno pure accompagnato con pochi "ti poteva andare anche peggio !!".
Mi sono trovato una brutta frattura del trimalleolare da operare con supporto di piastre chiodi viti e ferramenta varie.
Non sono mai stato capace di formulare morali: fatelo voi e aggiungete che per quella morale per almeno 3 mesi mia moglie mi deve svuotare la piscia dal pappagallo e dopo mi suoneranno tutti i metal detector che incontro e non sono pochi!!!”

Considerazioni:

Quello di Trevignano è un volo caratterizzato da vento laminare (quando proveniente dalla corretta direzione, come nel caso in questione) e da una ascendenza dinamica che interessa tutto il costone.  L'ampio pianoro offre grandi spazi per il top landing. Queste condizioni agevolano il top landing tanto da renderlo un'abitudine per chi frequenta il posto. Raramente ci si ritrova ad (o ci si accontenta di) atterrare in basso.

Il pilota riprende l'attività di volo dopo un prolungato periodo di interruzione, questo influisce sulla sua capacità di valutazione e sulle sue capacità di gestione.

La decisione di tentare una manovra impegnativa come il top landing, in particolare con una minima riserva di quota, ha determinato l'incidente.

Il desiderio di non rinunciare alla comodità del top landing, la fretta indotta dal vento che cala e dai ridotti margini di manovra legati alla scarsa quota hanno indotto il pilota ad accelerare la manovra di rientro sul decollo sacrificando la prudenza.

La manovra di avvicinamento è stata eseguita in modo errato, con il vento a favore e senza margini di quota sufficienti. Il tentativo di top landing con poca quota avrebbe dovuto essere svolto con un avvicinamento progressivo su traiettoria pressappoco parallela al costone, conservando sempre la possibilità di allontanarsi dal costone stesso in qualunque momento, andando poi progressivamente a correggere la traiettoria fino a portarsi controvento al momento di toccare il terreno. Si tratta comunque di una manovra delicata che richiede una certa sensibilità e pratica.

Per quanto in attenuazione, il vento si aggirava probabilmente intorno ai 15km/h a cui si è sommata la velocità di avanzamento del mezzo.

Alcune considerazioni del pilota:
“Chi conosce il mio atteggiamento riguardo il volo sa' che non ambisco a brevetti con triposto, ne' a cambio di cognomi all' anagrafe in Bottegal o Nessler.
È bello volare (con coscienza e preparazione) ma è bello anche non volare. Sono belli: il viaggio, i posti, la chiacchiera, lo scherzo, le madonne tirate col vento che gira da Nord, le du' cazzate davanti al supplì, il pulmino che ogni tanto si ferma.

Per le anime sensibili comunico che dalle mie parti hanno aperto un corso di merletto tombolino. Una antica e nobile attività che frequenterò anch'io e il cui livello di rischio prevede solo amichevoli rimbrotti in caso di errore.”


Raccomandazioni:
Evitare di prendere decisioni sotto la pressione della fretta quando questo non è strettamente necessario.

Nelle proprie valutazioni e scelte mantenere sempre la sicurezza in primo piano rispetto alle altre esigenze (come quella di un recupero più comodo).

Dopo un periodo di inattività riprendere l'attività di volo per gradi, senza cimentarsi in manovre particolarmente impegnative.

Fonti:
Condizioni meteo e dinamica riferiti dal pilota. Alcuni testimoni hanno assistito all'incidente.



Rodolfo Saccani
Commissione Sicurezza FIVL
email: sicurezza@fivl.it
tel: 335 5844936

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