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Il lavoro della FIVL

Un'associazione come la FIVL serve a fare le cose che un pilota da solo non può fare: contrattare, rappresentare, sedersi ai tavoli dove si scrivono le regole e restarci per anni. Il volo libero italiano è presidiato su tre fronti: la legge nazionale, le norme tecniche dell'attrezzatura e la politica europea dello spazio aereo. E su un quarto che non fa notizia, cioè il lavoro quotidiano che tiene in piedi assicurazioni, scuole, gare, meteo e sicurezza.

In Italia: la legge e i diritti dei piloti

Il volo libero è disciplinato dalla legge 106 del 1985 e dal DPR 133 del 2010, in vigore dal novembre di quell'anno. Quel regolamento è in revisione da quando il regolamento europeo 2018/1139 ha ridisegnato il quadro, e al tavolo siedono il Ministero, l'ENAC, l'AeCI, l'ANSV e l'ENAV. La FIVL è tornata operativa in seno all'AeCI per seguirlo ed è presente nella Commissione Tecnica per il VDS Volo Libero.

Accanto al lavoro sul testo c'è quello di tutti i giorni: la difesa dei diritti dei piloti, la consulenza sull'interpretazione delle leggi quando un pilota o un club si trova davanti a una contestazione, la collaborazione alla stesura dei programmi didattici e dei regolamenti.

Quello che è stato ottenuto

Sotto il vecchio quadro normativo, il DPR 404 del 1988 e il DPR 207 del 1993 che lo modificava, la FIVL ha portato a casa cose che oggi si danno per scontate.

  • L'innalzamento delle quote di volo.
  • L'eliminazione dell'immatricolazione degli attrezzi di volo.
  • Modifiche assicurative a vantaggio delle scuole.
  • La fine dell'obbligo di casco omologato per uso motociclistico.
  • L'abolizione del divieto di sorvolo delle zone di confine.
  • Una sentenza del TAR sull'identificazione dei mezzi privi di motore.
  • Un parere legale sulla validità dell'attestato con la sola visita medica in corso, e di conseguenza una copertura assicurativa che opera anche quando l'AeCI non ha ancora registrato la nuova scadenza.

In Europa, dove le regole si scrivono prima

La FIVL è membro fondatore della EHPU, la European Hang Gliding and Paragliding Union, che riunisce le federazioni di ventitré paesi per circa 200.000 piloti. Rodolfo Saccani, consigliere FIVL con delega alla sicurezza, siede nel suo Consiglio Direttivo e partecipa all'ESTC, il comitato europeo per la sicurezza e la formazione, che ogni anno mette allo stesso tavolo i responsabili sicurezza delle federazioni e i collaudatori.

Dal febbraio 2023 è nel board di Europe Air Sports come vicepresidente, eletto al General Meeting di Roma. EAS ha sede a Helsinki e rappresenta davanti alla Commissione e al Parlamento europei oltre settecentomila piloti: aliantisti, ultraleggeri, aeromodellisti, volo a motore, volo libero e venti aeroclub nazionali.

Da quelle cariche viene la nomina nella SAB di EASA, lo Stakeholders Advisory Body dell'agenzia europea per la sicurezza aerea, e nello steering group della sua Drone Community, dove rappresenta i piloti amatoriali europei. EASA è l'agenzia che la Commissione delega a scrivere le bozze delle norme tecniche dell'aviazione: è il punto in cui una regola prende forma, molto prima di arrivare al Parlamento.

Nel 2026 Europe Air Sports lo ha nominato nel Drone Experts Group della Commissione europea, presso la Direzione Generale Trasporti, dove si definiscono gli indirizzi politici invece delle norme tecniche. La prima riunione è stata il 27 febbraio 2026.

I due fronti aperti: droni e visibilità elettronica

L'11 febbraio 2026 la Commissione ha adottato il Piano d'Azione sulla Sicurezza dei Droni, nato per rispondere a spionaggio, terrorismo e guerra ibrida. Fra le sue misure c'è l'estensione della cospicuità elettronica a tutti gli utenti dello spazio aereo, aviazione leggera e volo libero compresi: in un cielo dove i droni si moltiplicano, l'idea è che ogni aeromobile sia visibile agli altri e ai sistemi di controllo.

La tecnologia candidata è l'ADS-L, una versione alleggerita dell'ADS-B, e non è escluso che per qualche anno conviva con il FLARM che molti piloti già usano. Il lavoro della FIVL su questo fronte ha un obiettivo preciso: che qualunque obbligo arrivi sia accessibile e compatibile con il modo in cui si vola, cioè leggero, economico e adatto a un mezzo che non ha un impianto elettrico. È la stessa ragione per cui la FIVL segue da anni lo U-Space, il sistema di gestione del traffico a bassa quota: le nostre quote di volo sono quelle in cui i droni stanno entrando.

Le norme dell'attrezzatura

Le vele, le selle e i paracadute di soccorso si certificano su norme europee EN, e quelle norme le scrive un gruppo di lavoro. La FIVL è dentro il CEN/TC 136/WG6 attraverso l'UNI, l'ente italiano di normazione, e segue le due revisioni in corso: la EN 926-2, che definisce le prove di volo dei parapendio, e la EN 1651, sulle imbragature e le protezioni d'impatto.

Non è materia astratta. Nel 2025 il gruppo ha discusso la ripetibilità delle prove e le metriche di valutazione degli impatti, e un membro del WG6 ha messo per iscritto un allarme sulle folding lines ammesse nella certificazione delle ali di classe C, sostenendo che le prove così condotte non rispecchiano il comportamento reale in volo. Sono le decisioni che poi il pilota trova stampate sull'etichetta della propria ala.

Le assicurazioni, dove conta il testo prima del prezzo

La responsabilità civile è obbligatoria per legge e chiunque può comprarsene una. La differenza la fa il contratto. Una polizza trattata da un singolo arriva piena di esclusioni e di cavilli che si scoprono nel momento peggiore, cioè quando si apre un sinistro e qualcuno cerca la clausola per non pagare.

La FIVL contratta in forma collettiva l'intera gamma, dalla RCT agli infortuni, dagli allievi ai biposto alle scuole, e lavora sul testo insieme al broker anno dopo anno, togliendo le clausole penalizzanti e aggiungendo tutele. Per i club c'è anche una polizza di tutela legale a condizioni convenzionate. Quello che la quota compra sono le condizioni, prima ancora del premio, e sono condizioni che quattromilaottocento piloti insieme possono chiedere e un pilota da solo no.

La stessa forza contrattuale produce le convenzioni commerciali a favore dei soci, che per molti coprono buona parte della quota.

Scuole, didattica e competizioni

L'associazione organizza stage di formazione e sostiene i club che mettono su corsi di aggiornamento, collabora alla stesura dei programmi didattici, e segue le scuole sul piano tecnico e amministrativo.

Sulle manifestazioni il sostegno è concreto: ai club che ne fanno richiesta la copertura RCT dell'evento è offerta gratuitamente, dal raduno alla gara. La FIVL organizza e finanzia i circuiti regionali (Triveneto, CRO, Ca.R.T.E.R., CRI) fornendo regolamento e contributi economici ai club che ci si mettono, sponsorizza gli stage nazionali per aspiranti fun (SNAF) e organizza la Coppa delle Regioni, dove i vincitori dei regionali si incontrano.

Il servizio meteo

La FIVL gestisce un servizio di previsioni dedicato al volo libero che copre gran parte dei siti italiani e qualcuno all'estero, con i parametri che servono a decidere se e dove volare. Lo pagano le quote sociali, ed è gratuito per i soci. Sul sito è la cosa più letta di tutte, il che dice abbastanza su quanto serva.

Sicurezza

La FIVL riceve le segnalazioni di incidenti e inconvenienti, le anonimizza e le pubblica sulla casistica incidenti, che si rigenera ogni ora dall'archivio europeo FIDA condiviso attraverso l'EHPU. Da lì escono le statistiche e gli avvisi di sicurezza, che segnalano ai piloti i problemi emersi su mezzi e attrezzature: è il canale con cui un difetto scoperto in un paese arriva a chi vola con lo stesso materiale in un altro.

Il confronto con chi studia questi incidenti da un'altra angolazione fa parte del lavoro: l'associazione collabora con ExtremeSportMed, la società scientifica internazionale di medicina degli sport estremi e delle attività all'aperto, riconosciuta dal Ministero della Salute dal 2024, e ha portato alle sue conferenze quello che i nostri dati dicono. Per esempio che nel volo libero la dinamica di un incidente e le sue conseguenze fisiche sono poco correlate: la stessa identica dinamica finisce con un graffio o con un morto a seconda di dove si tocca. Proprio per questo vanno analizzati anche gli eventi finiti senza conseguenze, perché contengono le stesse cause di quelli gravi.

Le Live Nights e gli streaming

Dal 2022 l'associazione manda in onda le FIVL Live Nights, serate in diretta su Facebook e YouTube in cui piloti, istruttori, progettisti e ricercatori raccontano quello che sanno e rispondono a chi guarda. Restano registrate e consultabili, e sono diventate un archivio di tecnica e di esperienze che prima esisteva soltanto nelle conversazioni in decollo.

Accanto a quelle c'è FIVL Live, la diretta delle gare: una tappa raccontata mentre succede vale per chi non c'è quanto una classifica pubblicata il giorno dopo, e avvicina alle competizioni chi non ci ha mai messo piede.

La segreteria

Ha sede a Torino, in via Salbertrand 50, e risponde al telefono e alla posta. Evade le pratiche di iscrizione, gestisce le polizze in tutte le loro combinazioni, dà consulenza a tesserati, club e scuole anche in materia fiscale e amministrativa, e tiene i rapporti con AeCI e con il ministero: la concessione radio VHF per una manifestazione, per esempio, la istruisce lei.

È il pezzo meno raccontabile del lavoro dell'associazione e quello che si nota subito quando manca.

Il bilancio

È fatto di quote sociali e di qualche sponsorizzazione, e paga la segreteria, i collaboratori, il servizio meteo, il notiziario cartaceo Volo Libero spedito a tutti i soci, il sito e i canali social, i contributi ai circuiti regionali e la presenza agli appuntamenti del settore.

Il Consiglio lavora a titolo volontario: a carico del bilancio restano le sole spese sostenute.