A seguito delle problematiche evidenziate nel precedente avviso di sicurezza, anche CHARLY ha emesso un un avviso relativamente alla lunghezza della connessione tra maniglia e pod del paracadute di soccorso.
Finsterwalder è stata rapidamente interpellata e ritiene che si sia trattato di errori nell'utilizzo del moschettone da parte del pilota, limitandosi a consigliare di eseguire un controllo funzionale dei moschettoni prima del prossimo volo.
Nel riportare la traduzione in italiano dell'avviso pubblicato da Finsterwalder, FIVL invita i piloti ad esercitare la massima prudenza e ricorda che le indagini tecniche su alcuni di questi casi sono ancora in corso.
Tutti gli utenti del Paralock 3 devono eseguire un controllo funzionale del moschettone prima del prossimo volo. Questo si è reso necessario a seguito di diverse aperture non intenzionali in volo, probabilmente dovute ad errori operativi. In ogni caso, per escludere un malfunzionamento, è necessario un controllo da parte dell'utente. Questo controllo consiste nel rilasciare la leva ad un angolo di circa 45°. Il moschettone si dovrebbe bloccare automaticamente. E' quindi necessario verificare che il moschettone si sia bloccato correttamente applicando una contropressione. Questo controllo funzionale deve essere eseguito regolarmente. Se il controllo funzionale ha esito negativo, il moschettone deve essere restituito al produttore. Vogliamo anche far notare che è necessario osservere tute le istruzioni di sicurezza contenute nel manuale del Paralock 3. In particolare bisogna verificare che la leva di rilascio sia correttamente bloccata, questa verifica va eseguita immediatamente prima di ogni decollo premendo il bottone di rilascio. Inoltre, il Paralock 3 può essere utilizzato in volo solo se è anche bloccato. Questo vale non solo per l'uso in tandem ma anche in monoposto. Inoltre, è vietato fino ad ulteriore avviso rilasciare il lock durante il volo (tranne che successivamente al lancio del paracadute di soccorso).
Questo avviso di sicurezza riguarda tutte le ali da parapendio di marca PHI con elevatori R07:
PHI ALLEGRO X-Alps, PHI MAESTRO 2, PHI MAESTRO 2 light ed altri modelli PHI con elevatori R07 opzionali.
Durante un volo con un PHI ALLEGRO X-Alps 20, costruito nel marzo 2021, si è verificato lo strappo della sospensione della linea B sull'elevatore.
Questa sospensione è realizzata con una corda Technora da 800 daN (800 kg) prodotta da Edelrid.
Si presume che l'attrito su un bordo tagliente della puleggia (Ronstan) abbia causato danni alla corda e il suo progressivo indebolimento fino alla rottura. Il pilota è riuscito ad atterrare il parapendio in modo sicuro e non ha riportato conseguenze fisiche.
Dall'ispezione visiva sembra che il parapendio coinvolto fosse molto usato. Ci sono evidenti segni di abrasione sulla corda.
Per precauzione, il produttore emette il seguente comunicato di sicurezza:
Gli elevatori R07 dei modelli - ALLEGRO X-alps (successivamente ALLEGRO light) - MAESTRO 2 light - MAESTRO 2, così come tutti gli altri modelli PHI equipaggiati con gli elevatori R07 opzionali devono essere sottoposti a un controllo visivo.
La verifica può essere effettuata dal proprietario stesso e deve essere eseguita prima del prossimo volo.
In caso di rilevamento di danni o usura, si richiede ai proprietari di non volare più con il parapendio interessato e di contattare PHI o il rivenditore PHI per la sostituzione della corda interessata e, se necessario, della puleggia.
Abbiamo individuato un potenziale problema che potrebbe interessare alcune unità IKS 3000. Come misura precauzionale, chiediamo a tutti gli utenti dell'IKS 3000 di effettuare un semplice controllo di sicurezza prima di utilizzare nuovamente la propria unità.
Nell'unico caso segnalato ad oggi, il lato interno dell'anello in cordino grigio poteva muoversi rispetto allo strato esterno del cordino e alla guaina nera.
Il seguente controllo aiuterà a stabilire se il vostro IKS 3000 potrebbe essere interessato dal problema. Vi preghiamo di completarlo prima del vostro prossimo volo.
Controllo di sicurezza
Tenere il lato interno dell'anello in cordino grigio in una mano e l'estremità della sezione rivestita in nero nell'altra.
Tirare le due sezioni in direzioni opposte, come indicato dalle frecce nell'immagine, applicando una forza di circa 2 kg (20 N).
Verificare se il lato interno dell'anello in cordino grigio si muove rispetto alla sezione esterna rivestita in nero.
Importante: assicurarsi di tirare direttamente il lato interno dell'anello in cordino grigio indicato nel video, non lo strato esterno del cordino. In caso contrario, il risultato del controllo di sicurezza non sarà valido.
Risultati
Se il lato interno dell'anello in cordino grigio rimane fisso e non ci sono movimenti: l'IKS 3000 funziona correttamente e non è necessaria alcuna ulteriore azione.
Se il lato interno dell'anello in cordino grigio si muove o scivola: interrompere l'utilizzo dell'IKS 3000 e sostituirlo immediatamente. Nelle unità interessate, questo movimento si verifica facilmente quando viene applicata la forza specificata.
Contattare il rivenditore presso il quale è stata acquistata l'attrezzatura. Se ciò non fosse possibile, è possibile contattare il rivenditore Niviuk più vicino, reperibile sul nostro sito web.
Il produttore Woody Valley ha segnalato un problema di sicurezza riguardante i dispositivi di soccorso Quadro 100 (EP 239.218), Quadro 120 (EP 329.221), Quadro 140 (EP 253.2019) e Quadro 220 (EP 297.2020).
Durante esercitazioni di soccorso in palestra, si sono verificati due casi in cui un pannello del contenitore interno è rimasto impigliato nell’anello di chiusura (in gomma) del contenitore stesso, impedendo il corretto rilascio del paracadute di soccorso.
Lo stesso problema è stato riscontrato anche nei dispositivi ALFAcross *80 (EP 323.2021), ALFAcross *100 (EP 218.2018), ALFAcross *115 (EP 150.2016), ALFAcross *120 (EP 321.2021), ALFAcross *140 (EP 242.2018) e ALFAcross *220 (EP 263.2019) di Fluggeräte GmbH.
In entrambi i casi, il problema è legato al metodo di chiusura del contenitore interno descritto nei manuali precedenti.
Azioni richieste: Tutti i proprietari che hanno ripiegato i dispositivi Quadro o ALFAcross secondo le istruzioni precedenti sono invitati a verificare immediatamente il ripiegamento. Se necessario, è obbligatorio ripiegare il dispositivo secondo le nuove istruzioni aggiornate, disponibili nei manuali revisionati.
Questa procedura deve essere eseguita prima del prossimo utilizzo del dispositivo.
Si informano tutti i soci e i piloti che sono stati avviati importanti lavori in quota nel comprensorio della Val di Fassa. I lavori riguardano la sostituzione della vecchia seggiovia Valvacin con una nuova cabinovia a 10 posti.
Dettagli dell'Area Operativa
Ubicazione: Il cantiere si sviluppa dalla stazione di valle Buffaure (circa 2.050 m s.l.m.) fino alla stazione di monte Col de Valvacin (circa 2.355 m s.l.m.).
Tempistiche: I lavori sono attualmente in corso e si protrarranno indicativamente fino all'apertura del nuovo impianto, prevista per dicembre 2026.
Criticità per il Volo Libero
L'area di cantiere presenta elementi di forte pericolo per i piloti, vista la vicinanza con le abituali rotte di volo e le aree di decollo e atterraggio. Prestare massima attenzione ai seguenti fattori di rischio:
Traffico Aereo: Il cantiere è servito da frequenti rotazioni di un elicottero per il trasporto di materiali e le operazioni in quota.
Ostacoli in Quota: Presenza di gru e bracci meccanici in movimento ad altezze elevate.
Strutture Pericolose: Presenza di ponteggi sporgenti, teli protettivi e installazione di un impianto di betonaggio in quota.
Fattori Ambientali: Rischio di polveri, detriti e forti turbolenze generate in prossimità dei macchinari pesanti in funzione.
Disposizioni Obbligatorie
A tutela dell'incolumità dei piloti e del personale che opera nel cantiere, è richiesto a tutti di evitare il sorvolo dell'area del cantiere a bassa quota. È tassativo mantenere una rigorosa distanza di sicurezza dalle strutture e dalle aree di manovra per l'intera durata dei lavori.
Si invitano i piloti a prendere visione della cartografia allegata per individuare con precisione l'area interessata.
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