Aveva visto giusto Flavio Tebaldi, quando l’anno scorso proponeva di organizzare su quattro giorni il Trofeo “Valerio Albrizio” del 2022.
“Così almeno due task riusciamo a farle!”. E infatti, nonostante una meteo non esattamente favorevole, si è riusciti a disputare due giornate regolamentari.
Giunto alla sua trentaquattresima edizione, il “Valerio Albrizio” è probabilmente la più longeva competizione di deltaplano del mondo che anche quest’anno, con oltre 40 piloti in gara, ha registrato una decisa di presenza di competitori italiani e stranieri.
Partiti dalla pedana del Sasso del Ferro, proprio sopra l’abitato di Laveno Mombello (Varese), nelle giornate di giovedì 2 e sabato 4 giugno, i piloti hanno dovuto faticare più del solito, contrastati da una meteo anomala per la stagione, che ha alternato condizioni insolitamente stabili a violenti temporali.
Si è sperato davvero fino all’ultimo che anche domenica potesse essere più volabile, provando anche a organizzare una task alternativa dal decollo del Monte Nudo. Invece, nonostante i 45 deltaplani già montati nella piccola area di decollo, alla fine il comitato di gara ha deciso di non correre rischi.
Decisione più che azzeccata, vista la violentissima tempesta che ha colpito l’area di Cittiglio quello stesso pomeriggio, ma che comunque non ha impedito di tenere una competizione molto serrata, con i tre vincitori del podio separati da pochissimi punti.
“Siamo pienamente soddisfatti”, è il commento all’unisono di Delta Club Lavenoe da Aero Club Lega Pilotiche insieme hanno organizzato l’evento.
“Abbiamo anche dimostrato che il decollo del Monte Nudo è nuovamente utilizzabile per competizioni” continua Barbara Sonzogni, presidente di Lega Piloti, ragionando sulla possibilità di ospitare anche altre gare in futuro.
Alla fine, la classifica ufficiale è stata:
Classe 1:
- Mario Alonzi (FRA)
- Christian Ciech (ITA)
- Lorenzo DeGrandis (ITA)
Classe Sport:
- Manfred Rhumer (AUT)
- Alexandre Ferreira (FRA)
- Serge Mainente (FRA)
Andrea Parozzi
Delta Club Laveno - sito- gruppo facebook con molte altre immagini delle due giornate di gara
Nelle foto: montaggio la pedana dalla quale sono decollati i piloti per il Trofeo Valerio Albrizio 2022; deltaplani in decollo Sasso del Ferro sopra Laveno Mombello; premiazione improvvisata nella sede della Icaro 2000, produzione deltaplani (Sangiano, Varese), mentre una tempesta spazzava la zona; in altro un deltaplano in volo
Dopo due appuntamenti annullati a causa del maltempo, il CRO approda finalmente al Monte Nudo sabato 23 maggio. Ad accogliere i piloti, la generosa ospitalità del Delta Club Laveno, che ha saputo gestire brillantemente la logistica anticipando la gara al sabato per via di un NOTAM dovuto a una competizione di alianti prevista per la domenica.
Il direttore di gara ha premurosamente preparato due bellissime task: un percorso di 27,32 km per la categoria FUN e un tracciato più tecnico di 56,39 km per la SPORT/SERIAL, che ha portato i piloti fin sulla soglia del confine svizzero, per poi riportarli verso le splendide acque del Lago Maggiore. La meteo si è rivelata generosa: pur senza regalare quote stellari, ha garantito condizioni discrete che hanno permesso a oltre la metà dei piloti di chiudere il percorso, segnando un inizio di stagione decisamente positivo.
Ma dietro ai numeri e ai chilometri percorsi ci sono soprattutto le vostre storie, quelle dei nostri piloti. Se per i veterani è stato un ottimo allenamento, per qualcuno questa giornata ha rappresentato un vero e proprio battesimo del fuoco. È il caso di Elisa Lambri, che con la sua palpabile emozione ha vissuto a Laveno la primissima gara della sua vita. Le abbiamo chiesto di raccontarci com’è stato tuffarsi nel mondo del CRO:
“Finora, non avevo mai considerato l’idea di partecipare ad alcuna gara. Ciò che mi ha spinto a cambiare idea è stato l’essermi confrontata con amici (piloti) di grande esperienza, che mi hanno “aperto gli occhi” su quanto la partecipazione a queste attività sia utile a progredire e migliorarsi… da qui sono arrivata alla prima tappa del CRO! Non avendo mai volato a Laveno, non avevo idea di come fosse il posto, ma gli organizzatori sono stati esaustivi sia nella spiegazione del percorso di gara che nel fornire suggerimenti utili. Nonostante sia stata una giornata impegnativa sia fisicamente che a livello mentale, il bilancio finale è molto positivo! Avevano ragione gli amici piloti, ho sicuramente imparato tanto da questa esperienza! Ultimo ma non ultimo, è stato bello ritrovare persone che non vedevo da tempo e passare del tempo insieme! Alla prossima tappa!”
Elisa Lambri

Questo spirito di crescita e di amicizia è esattamente l’anima del nostro campionato, e lo si è visto chiaramente anche dopo l’atterraggio. La giornata si è infatti conclusa nel migliore dei modi, davanti a una salamella e a una birra fresca: durante la grigliata finale, i piloti hanno continuato a condividere strategie, ascendenze non troppo simpatiche e, ovviamente, risate.
È con l’entusiasmo di Elisa e l’energia di questa bellissima giornata che vi salutiamo. Ci vediamo per la prossima task il 6 e 7 giugno a Santa Elisabetta!
#Let'scro
Scritto da: Sara Trova

Al via la prima edizione di Hike&Fly Laveno lungo un percorso che alterna strada, mulattiera e sentiero per raggiungere il decollo del Monte Nudo con arrivo all’atterraggio del Delta Club Laveno (Varese).
Un dislivello di 900 metri circa e una difficoltà medio - facile con possibilità di trasporto dell’attrezzatura di volo fino al decollo.
Appuntamento sabato 6 maggio 2023 (con eventuale recupero sabato 20 maggio)
Maggiori informazioni e Regolamento a questo link
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