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HomeHomeUltime da FIVLPresidente AeCI sospeso dalle funzioni negli organi CONI

Interrogazione alla Camera - Articolo sul quotidiano “La Verità”

articolo la verita 27 12 2016Riceviamo e pubblichiamo integralmente il testo

dell'interrogazione alla Camera presentata dalla deputata Lara Ricciatti.
A seguire copia di un articolo a firma Sergio Barlocchetti, giornalista e pilota, apparso sul quotidiano “La Verità” in data 27 dicembre 2016.

 

Buon anno a tutti

dalla FIVL e da Gustavo Vitali, uffico stampa

 

Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-15058 presentato da RICCIATTI Lara
testo di Mercoledì 21 dicembre 2016, seduta n. 717

RICCIATTI. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, al Ministro della difesa.

- Per sapere:

premesso che:
- l'Aero Club d'Italia (AeCI) è un ente pubblico non economico finanziato con contributi del Coni e dei Ministeri vigilanti e con l'imposizione di tariffe a carico di titolari di attestati e proprietari di apparecchi per il volo da diporto sportivo, quote a carico di affiliati e altri utenti dell'ente;

- in data 14 dicembre 2016 il presidente dell'AeCI, architetto Leoni Giuseppe, veniva condannato dalla sezione VIII del tribunale di Roma nel procedimento penale Dib. n. 20755/14 (PM n. 30852/13), alla pena di anni tre di reclusione, oltre alla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici e ad una pena pecuniaria;

- si tratta di condanna per il delitto di peculato, e cioè della commissione di delitto previsto al capo I, titolo II, libro II del codice penale;

- l'Aero Club d'Italia (di seguito AeCI) è ente che appartiene a quelli di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 30 marzo 2001, n. 165, e, conseguentemente, alla luce delle disposizioni di cui al decreto-legge 8 aprile 2013, n. 39, l'incarico all'architetto Giuseppe Leoni è inconferibile con effetto immediato e, di conseguenza, egli deve essere considerato decaduto dall'incarico di presidente dell'ente citato, con ogni conseguente effetto. Si ricorda, peraltro che l'incarico del presidente dell'AeCI è conferito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

- indipendentemente da ragioni di diritto, peraltro granitiche, sussistono indubbiamente gravissime ragioni di opportunità, per le quali risulta francamente intollerabile, ad avviso dell'interrogante, che la presidenza di un ente pubblico nazionale, controllato dal Governo e dal CONI, continui ad essere affidata a persona condannata per peculato;

- per altro verso, con decreto del Presidente della Repubblica del 9 giugno 2015 a seguito di un ricorso straordinario è stato ritenuto illegittimo l'attuale statuto dell'Aero Club d'Italia nella misura di cui al parere del Consiglio di Stato n. 280/14, e cioè proprio in merito alla composizione del consiglio direttivo dell'ente. Nel corso di ben oltre un anno e mezzo l'AeCI, a quanto risulta all'interrogante, è rimasto del tutto inerte ed inadempiente rispetto all'obbligo di provvedere alle modifiche statutarie a seguito del citato decreto del Presidente della Repubblica;

- infine, si segnala che l'AeCI versa in una situazione di grave criticità, che suggerisce essere opportuno ed indifferibile un deciso intervento da parte degli organi vigilanti –:

- quali iniziative di competenza si intendano intraprendere per rimuovere il presidente dell'Aero Club d'Italia, a seguito della condanna penale dello stesso che prevede la pena della reclusione di anni tre oltre l'interdizione dai pubblici uffici, alla luce delle disposizioni del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 39;

- oltre un anno e mezzo dalla data in cui è stata rilevata l'illegittimità dell'attuale statuto dell'Aero Club d'Italia nella misura di cui al parere del Consiglio di Stato n. 280/14, e cioè proprio nella composizione dell'organo direttivo dell'ente, nessun provvedimento di modifica dello statuto oggi è stato adottato. (4-15058)

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