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Presidenza AeCI

senato logoPer completezza di informazione ai piloti, pubblichiamo una richiesta presentata al

senato logo 200pxSenato della Repubblica dal senatore Adolfo Urso riguardante il caso Leoni, tratta dal sito VFR Aviation.

 

“Atto n. 3-00495 - Pubblicato il 15 gennaio 2019, nella seduta n. 79

URSO – Al Presidente del Consiglio dei ministri. –

Premesso che:
• con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 2 gennaio 2018 è stato disposto il commissariamento dell’Aero Club d’Italia (AeCI), su conforme parere reso dall’Avvocatura dello Stato, atteso che l’architetto Giuseppe Leoni, presidente designato dall’assemblea dell’AeCI il 10 giugno 2017, aveva superato il limite di tre mandati elettivi;
• il Tar Lazio, con sentenza depositata il 4 gennaio 2019, accoglieva parzialmente il ricorso di Giuseppe Leoni, ritenendo che i periodi di commissariamento dell’ente affidati, per diversi anni e in più occasioni, allo stesso Leoni non possono sommarsi ai periodi di effettiva presidenza, statuendo, pertanto, che egli non ha ancora superato il limite dei tre mandati elettivi;
• la medesima sentenza disponeva che il Presidente del Consiglio dei ministri, entro trenta giorni “riprenderà il procedimento avviato a seguito delle elezioni del 10 giugno 2017 e si pronuncerà sulla nomina del ricorrente a presidente dell’AeCI per il quadriennio 2017-2021”;
• prescindendo dalla riportata decisione, Giuseppe Leoni risulta essere stato condannato, con sentenza del Tribunale di Roma (gravata di appello) del 14 dicembre 2016 alla pena di anni tre di reclusione e alla interdizione perpetua dei pubblici uffici per il delitto di peculato commesso in danno dello stesso AeCI;
• a seguito di tale vicenda processuale egli ha perduto i “requisiti di onorabilità” previsti dallo Statuto CONI (del quale AeCI è federazione) necessari per rivestire la carica di Presidente di federazione, ed è stato interdetto anche dall’autorità sportiva;
• la Corte dei conti, sezione Contabile, con relazione al Parlamento sul controllo della gestione finanziaria dell’Aero Club d’Italia per l’anno 2017, ha evidenziato gravi anomalie gestionali imputabili all’ex presidente Leoni, il quale aveva conferito l’incarico di direttore generale (il cui emolumento annuo era pari a 127.721 euro) a soggetto già collocato in quiescenza dall’amministrazione di appartenenza, quindi incorrendo nel divieto previsto dalla legge n. 124 del 2015 sull’attribuzione di incarichi dirigenziali retribuiti;
• il commissario straordinario dell’AeCI, appena insediatosi, ha prontamente rimosso il precedente direttore generale su conforme parere del Dipartimento della funzione pubblica e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sospendendo ogni erogazione in suo favore, e sospendendo, altresì, altre erogazioni non dovute in favore di personale dipendente;
• durante la gestione commissariale risultano essere stati rilevati ulteriori fatti gestionali, che hanno condotto al depauperamento economico dell’ente, quale l’assenza di idonee procedure per il recupero di crediti per valori prossimi al milione di euro, o la concessione in comodato gratuito ad alcuni Aero Club federati di aeromobili della flotta in proprietà ad AeCI;
• la gestione commissariale ha avviato a soluzione tali criticità, con il recupero dei crediti non escussi, riordinando l’Ente, ponendo in essere le azioni correttive come rilevato dalla stessa Corte dei conti, oltre ad aver implementato l’attività sportiva (con immediato riscontro nei risultati delle competizioni internazionali 2018) e aver istituito la Sezione Paralimpica per gli atleti diversamente abili;
• la paventata nomina di Giuseppe Leoni a presidente dell’AeCI rischia di vanificare le azioni di risanamento contabile e finanziario intraprese dal commissario straordinario, in attesa, peraltro, di una urgente riforma dello statuto, per la quale si sono già espressi, inascoltati dall’ex presidente Leoni, sia il Consiglio di Stato sia il CONI;
• i fatti rappresentati rendono a giudizio dell’interrogante oggettivamente Giuseppe Leoni non idoneo ad assumere la carica di presidente dell’Aero Club d’Italia e inopportuno che si proceda alla sua nomina, atteso anche il parere negativo espresso già dal vigilante Ministero della difesa,

si chiede di sapere quali iniziative di competenza il Governo intenda assumere affinché venga evitato che la funzione di presidente dell’ente pubblico AeCI, al quale competono importanti attività certificative, di controllo e di gestione dell’aviazione leggera diportistica e degli sport aeronautici, venga assunta da soggetto carente dei requisiti di onorabilità, le cui condotte (e per fatti di gestione dello stesso ente) sono attualmente sottoposte al giudizio della magistratura penale e contabile, e affinché venga proseguita l’azione riformatrice e di riordino intrapresa dal commissario straordinario, anche con la predisposizione di un nuovo statuto conforme alla normativa e alle pronunce dell’autorità giudiziaria amministrativa.”

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