Skip to main content

Suello: dove strategia, lettura del meteo e capacità di adattamento hanno fatto la differenza.

Sabato 20 giugno il Campionato delle Regioni Occidentali è tornato a Suello, sul Monte Cornizzolo, ospite dello Scurbatt Club, per una giornata che ha messo alla prova le qualità più importanti di ogni pilota: interpretare le condizioni, adattarsi rapidamente e prendere le decisioni giuste nel momento giusto.

La giornata è iniziata regolarmente con iscrizioni, risalita in decollo e briefing. Per raccontarne l'evoluzione tecnica, riportiamo le considerazioni del direttore di gara, Roberto Costantini.

«Le previsioni meteo indicavano condizioni complessivamente favorevoli, con quote inizialmente modeste ma in miglioramento e possibili sovrasviluppi nel pomeriggio. Il vento era previsto debole da sud-sudovest, con rinforzi fino a 10 km/h sotto i 1.000 metri.

È stata quindi disegnata una task di 65 km con boe su Monte Bolletto, Monte Palanzone, Monte Magnodeno, una boa in pianura e goal finale.

Dalle tracce risulta effettivamente un miglioramento progressivo delle condizioni, dimostrato dalle basi che hanno raggiunto i 1.700-2.000 metri, ma un rinforzo del vento da ovest ha reso particolarmente impegnativo il raggiungimento del Palanzone senza un adeguato margine di quota.

Nel frattempo monitoravamo la formazione di sovrasviluppi verso la Valsassina. Dalle piattaforme di tracking sembrava fossero rimasti in volo pochissimi piloti, ma la chiamata radio di un concorrente dal Monte Barro ci ha segnalato una situazione riconducibile a un livello 2 di criticità. La task è stata immediatamente fermata, mantenendo un ampio margine di sicurezza.

È stata una giornata meno lineare del previsto, nella quale il vento da ovest ha cambiato in modo significativo la difficoltà del percorso.»

Se nella categoria Fun quasi tutti i piloti sono riusciti a completare la task, nella Sport/Serial la sfida si è fatta decisamente più selettiva. Il percorso, rinnovato rispetto alle edizioni precedenti con l'introduzione della boa verso Bellagio, ha premiato chi è riuscito a leggere meglio l'evoluzione delle condizioni.

Perché è proprio questo il bello del parapendio: nessuna strategia rimane valida troppo a lungo. Ogni termica, ogni intuizione, ogni scelta può cambiare il corso del volo. Saper raccogliere informazioni, interpretarle e adattarsi continuamente è ciò che rende ogni task una sfida diversa dalla precedente.

Durante il report-back lo staff ha vissuto anche alcuni minuti di tensione quando un pilota risultava irraggiungibile via radio, telefono e tracking, tanto da valutare l'attivazione dei soccorsi. Fortunatamente l'allarme è rientrato poco dopo: il pilota, atterrato regolarmente fuori campo, ha potuto comunicare la propria posizione.

Archiviato il momento di apprensione, il clima è tornato quello che contraddistingue il CRO: sorrisi, racconti di volo, una birra insieme e tanta voglia di condividere una giornata intensa.

È stata anche l'occasione per premiare i protagonisti della task di Santa Elisabetta, con le classifiche che hanno visto salire sul podio:

Serial:
Diego Ardissone
Maurizio Maina
Francesco Orcese

Sport:
Oscar Cametti
Dario Gallo
Mauro Pasino

Sport femminile:
Isabella Oderda
Luisa Greco
Cristiana Margherita Gonella

Fun:
Marco Pellegrini
Fabrizio Reale
Monica Rotelli

Fun femminile:
Monica Rotelli
Irina Dimida

Una giornata come questa ricorda anche un altro aspetto fondamentale delle competizioni: la sicurezza è il risultato delle scelte di tutti.

Mantenere il contatto radio, utilizzare correttamente i sistemi di tracking a propria disposizione e completare tempestivamente il report-back permette all'organizzazione di avere sempre un quadro reale della situazione e di intervenire rapidamente quando serve. Sono piccoli gesti che fanno una grande differenza e consentono a tutti di affrontare ogni task con maggiore serenità. Ed è proprio questo il motivo per cui possiamo sembrare ripetitivi ma non smetteremo mai di stressare su questi punti fondentali.

Come ricorda la Commissione Tecnica:

«La sicurezza è una responsabilità condivisa e solo attraverso la collaborazione di tutti è possibile continuare a far crescere questo nostro piccolo mondo delle competizioni, tornando tutti a casa dai nostri cari.»

Un grazie a tutti i piloti, ai volontari, ai collaboratori e allo Scurbatt Club per l'accoglienza, il lavoro svolto e lo spirito con cui hanno contribuito a rendere speciale anche questa tappa del CRO.
Lo staff

Cornizzolo, Campionato Regioni Occidentali, CRO, suello