Serata meteo con Damiano Zanocco, mercoledì 21 giugno 2023 ore 19,00 presso l’area d’atterraggio di Malcesine (Verona), sulla strada Gardesana lungo il Lago di Garda in località Morettine – indicazioni stradali
Previsione meteorologica per volo libero nell’area del Monte Baldo, Lago di Garda e zone limitrofe.
Programma: - caratteristiche orografiche del Monte Baldo; - l’influenza del Lago; - l’influenza delle valli interne trentine e relativi massicci montuosi; - analisi delle brezze e dell’aerologia termica specifica; - previsioni meteo specifiche dell’area, sevizio meteo FIVL; - analisi attività temporalesca locale.
Continuiamo le nostre serate con un argomento di sicuro interesse per tutti i piloti: lettura, interpretazione e funzionamento del Servizio Meteorologico FIVL.
L’appuntamento è per giovedì 26 gennaio 2023, ore 20,45 (scarica locandina)
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Relatori: Andrea Barcellona, al quale è affidato il funzionamento del servizio meteo FIVL, e l’istruttore Damiano Zanocco che coadiuva Andrea.
Conduttori e assistenti di regia Emiliano “lamp” Narcisi ed Ennio Favero.
Il grafico della quantità di precipitazioni è molto semplice da leggere. Le colonnine blu indicano in quale quantità cadrà l’eventuale precipitazione espressa in mm. Quindi indica che si avranno circa 1,6 mm di pioggia nell’arco temporale di 1,5 ore per la colonnina blu più alta. Anche questo valore dell’asse Y è variabile in base al calcolo medio dei 4 giorni di previsione ed è da leggere nello stesso modo del grafico della pressione, cioè una colonna alta non sempre è indice di forte precipitazione. E’ necessario confrontarla col valore in mm a fianco per capire il valore esatto espresso dalla colonna. Nell’esempio avremo 1,6 mm circa di precipitazione, ma se al posto di 1,6 mm ci fosse stato 5 mm o 20 mm, capirete che il valore della colonnina avrebbe avuto un significato molto diverso.
Segue il grafico della temperatura dell’aria del punto meteo preso in esame. Il grafico è caratterizzato da 2 linee: la linea rossa continua indica la temperatura dell’aria nella libera atmosfera (cioè la temperatura dell’aria presa a una certa distanza dal suolo, tanto da non essere influenzata dal riscaldamento, o dal raffreddamento, per conduzione con il suolo); la linea blu tratteggiata indica la temperatura dell’aria come se fosse rilevata a 2 metri dalla superficie terrestre (quindi fortemente influenzata dalla presenza del suolo). La quota di riferimento di entrambe le linee è quella del punto sulla griglia del modello matematico. Tanto per fare un esempio, il punto meteo situato sul decollo del Cornizzolo (LC) è a 1182 m slm (quota riportata sulla linea rossa). In realtà la quota in cui vengono previste le due temperature è relativa al punto sulla griglia del modello meteorlogico. In questo caso essa è situata a 563,5 m slm (vedi leggenda del primo grafico, Time Plotter, dove sono riportati i dati del punto meteo). Pertanto la linea rossa indica la temperatura dell’aria in atmosfera libera come se fosse presa a 563,5 m slm, mentre quella blu indica la temperatura alla medesima quota, nel caso in cui 2 metri sotto ci fosse la superficie terrestre.
L’importanza di questo grafico sta nell’avere informazioni sull’influenza dell’irragiamento solare e della superficie terrestre alla formazione in prossimità del suolo dei cuscinetti d’aria più caldi di giorno (in caso di insolazione), più freddi di notte (in caso di notti serene e poco ventilate), o di uguale temperatura con la massa d’aria immediatamente soprastante in giornate nuvolose, o quando il bilancio nell’irraggiamento, solare e terrestre, è nullo. In pratica, quando la linea rossa è sopra quella blu, l’aria in prossimità del suolo, a parità di quota, è più fredda e lo sviluppo di attività termica è inibito. Quando la linea rossa è sotto quella blu, l’aria in prossimità del suolo è più calda di quella immediatamente soprastante e pertanto vi sono le condizioni per lo sviluppo di attività termica. Più il divario tra la linea blu (situata sopra) e quella rossa (situata sotto) è grande, più il gradiente termico in prossimità del suolo è elevato (condizioni superadiabatiche nei primi cuscinetti d’aria). In definitiva, lo spessore e la larghezza della superficie compresa tra le due linee ci danno delle indicazioni di massima rispettivamente sulla potenza delle termiche nel tratto iniziale (in prossimità del suolo) e sul loro persistere durante l’arco della giornata (quando inizia e quando termina l’attività termica).
L’RH% invece fornisce altri dati interessanti. Noterete la somiglianza con il Time-plotter e infatti funziona esattamente allo stesso modo solo che in questo caso l’intervallo di percentuale relativa non si limita al “visibile” ma comincia ad avere corrispondenza cromatica (azzurro chiaro) in corrispondenza del 60% di RH (umidità relativa). Quindi leggendo questo grafico potremo valutare il potenziale di energia della giornata.
Di grande importanza per la sicurezza è il plotter dei venti. I simboli rivestono un ruolo fondamentale. Il grafico è suddiviso esattamente come il Time-plotter sugli assi con i medesimi significati di quota e tempo. L’intervallo di quota preso in esame va da 1000 mb a 500 mb cioè da 0 m a circa 5500 m . Il simbolo che rappresenta la direzione e l’intensità del vento va interpretato in maniera precisa. Pensiamo che il nostro plotter sia una cartina geografica con il Nord rivolto verso l’alto. Il simbolo rappresenta quindi un segnavento con la coda rivolta verso la direzione da cui arriva il vento e con l’apice situato sulla quota di riferimento. Nel caso della figura in esempio, indicherebbe venti da Nord. Se avesse la coda verso sinistra indicherebbe venti da ovest e così via. La coda del segnavento indica l’intensità espressa in metri al secondo (m/s). Ogni mezza linea indica un’intensità di 2,5 m/s (equivalente a circa 5 nodi, o circa 9 Km/h) e rappresenta il valore massimo previsto. Diciamo che il primo esempio d’indicatore si tradurrebbe in “venti da nord con raffiche fino a 2,5 m/s “, il secondo “venti da ovest con raffiche fino a 5 m/s (circa 10 nodi, circa 18 km/h)”. I grafici sotto il primo plotter rappresentano il total-cloud e cioè la percentuale di copertura nuvolosa prevista nella giornata. Avevamo già visto un grafico simile nei plotter precedenti ma questo si differenzia perché comprende la nuvolosità divisa in livelli altitudinali (nubi di livello alto, medio, basso). Un’immagine simile a questa indicherebbe nuvolosità a tutti i livelli quindi dovremmo supporre l’arrivo di un fronte perturbato. Il plotter MSLP (Livello medio di pressione a terra) è altrettanto importante perché da informazioni sull’andamento della pressione al suolo. La linea simula l’innalzarsi o l’abbassarsi della pressione seguendo un intervallo che viene visualizzato sull’asse Y. Nel caso dell’esempio, l’intervallo sarebbe compreso da un minimo di 996 mb a un massimo di 1026 mb. Consideriamo che il calcolo si spinge fino ai 4 giorni in avanti e quindi la scala tiene conto dei valori massimi e minimi dell’intero peirodo. La lettura della curva va quindi fatta in funzione della scala Y variabile perché è l’unica scala di questi grafici (assieme alla quantità di precipitazioni in mm che vedremo dopo) che può avere valore variabile. Esempio: la linea va dalla massima altezza del grafico fino al fondo nel corso di un solo giorno. Questo farebbe supporre un rilevante abbassamento della pressione con conseguente pericoloso aumento dell’instabilità, arrivo di venti forti, ecc. Se accadesse con l’intervallo di pressione dell’immagine esempio ci sarebbe da preoccuparsi. Se invece l’oscillazione avesse 1010 mb come valore minimo e 1015 mb come valore massimo in alto, assumerebbe un significato totalmente diverso. Quindi grande attenzione alla scala di valori in mb. Nello stesso plotter ritroviamo il nostro segnavento che però in questo caso indica solo il vento all’altezza del suolo se il suolo stesso fosse alla quota barometrica di 1000 mb.