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Red Bull X-Alps 2017, dal 2 luglio

x alps 2017 logo headerSiamo a quota 1138, ma non sono metri e non è un’altezza.


tobias grossrubatscherdurogati voltoSono i chilometri che misurerà l’edizione 2017 della Red Bull X-Alps, ottava nella storia della cavalcata biennale attraverso le Alpi, la più lunga della sua storia.

Il tracciato, da compiersi rigidamente in aria con il parapendio o consumando suole a terra, si snoderà attraverso sei nazioni: Austria, Slovenia, Germania, Italia, Svizzera e Francia. Facciamo sette con il Principato di Monaco, sebbene l’ultimo pezzettino, solo 2 km, dal turnpoint numero 7, o boa, se preferite, a Peille in Francia è per la gioia della stampa, con atterraggio sulla zattera galleggiante nelle acque del Mediterraneo davanti a Monaco. E’ anche per la gioia di chi è riuscito a portare a termine la gara di hike & fly, cioè volo ed escursionismo, più dura al mondo. Nel 2015 ce la fecero in 19.

Sono 32 i piloti-atleti scelti tra i più forti al mondo, 21 le nazioni presenti: Argentina, Australia, Austria, Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Spagna, Francia, Germania, Italia, Ungheria, Corea, Messico, Olanda, Nuova Zelanda, Polonia, Romania, Sud Africa, Russia, Svizzera e Stati Uniti d’America. Tutte rappresentate da una squadra, escluse Austria e Francia con quattro cadauna, gli USA con tre, Germania, Svizzera ed Italia con due.

Ho scritto squadra perché ciascun pilota è seguito da un compagno. Il primo vola o cammina, l’altro lo supporta con mezzo stradale, opportunamente marchiato con adesivi ufficiali Red Bull X-Alps forniti dall'organizzazione. Gli porta rifornimenti di viveri, bevande e ciò che serve per passare la notte, ma non la sacca con vela, imbrago, casco, paracadute di emergenza, strumentazione, segnali in caso di emergenza in zone remote, cellulare con il numero ufficiale dell’organizzazione e poco altro. Meno pesa, meglio è perché se la deve portare lui in spalla quando non riesce a volare. Non gli può dare supporto psichico mentre cammina.

I piloti devono rispettare uno stop dalle 22,30 fino alle 5 del mattino, consentito un esonero per una notte. Ovviamente divieto di usare mezzi di trasporti terrestri e no e non possono attraversare gallerie durante la marcia. Si vola solo in VFR (Visual Flight Rules) ed è proibito dalle 21 alle 6. L’elenco delle incombenze è piuttosto lungo e il mio non è certamente esaustivo. Trovate tutto a questo link.

L’Italia sarà presente con due piloti entrambi della provincia di Bolzano, il neo vincitore della Coppa del Mondo, Aaron Durogati (vedi), già sesto nella scorsa edizione dopo aver lottato nei primi posti fino alla fine (foto a sinistra), e l’esordiente Tobias Grossrubatscher di Castelrotto raccontato su Volo Libero n. 271 da Peter Gebhard come un suo allievo. Ondrej Prochazka e Lukas Hitthaler i rispettivi compagni di team. Gebhard il migliore degli italiani nella X-Alps, quinto nel 2013.

Rispetto al 2015 i punti d’aggiramento sono ridotti da 10 a 7, cosicché tra una boa e l’altra i percorsi si dovrebbero allungare di brutto.
Si parte domenica 2 luglio dalla Mozartplatz di Salisburgo, cioè la piazza dedicata a Mozart. Da qui i piloti raggiungeranno a piedi il punto di aggiramento numero 1 sul Gaisberg, con vista panoramica sulla bella regione e grande folla di contorno. Decollo e via verso sud, alla volta della Slovenia, 157 km prima di raggiungere la boa 2 posta nei pressi del decollo Mangartsko Sedlo sul monte Triglav, 2864 metri, la montagna più alta di questo paese che entra per la prima volta nella grande gara.
Dal Triglav si ripassano le Alpi verso nord ovest fino a Aschau-Chiemsee, ai piedi del Kampenwand in Germania e non sarà la prima perché di traversate della catena alpina il percorso ne conta altre. In linea d’aria sono circa 180 km.
Se ho fatto bene i conti, per raggiungere il turnpoint 4 si vola o si cammina per 117 km tornando in Austria, quasi al confine con la Germania. E’ localizzato a Lermoos, all'ombra dello Zugspitze, montagna di quasi 3000 metri.
La maratona aerea e pedestre entra in Italia verso il Monte Baldo sopra Malcesine sul Lago di Garda dove è posta la boa numero 5. Distanza 180 km e ancora circa 500 da percorre. I partecipanti, o quelli che restano, ma di solito sono duri a mollare, lasciano alle spalle oltre mezza gara.
Ci si avvia verso il Cervino, vetta di 4478 metri, entrando nel sud della Svizzera dove è posto il turnpoint 6 dopo una tappa di 251 km, la più lunga. Segue l’ultimo tappone lungo le Alpi francesi, 246 km verso Peille nel sud est del paese transalpino, e da qui il tuffo in mare.
x alps 2017 percorsoTutti i punti di aggiramento vanno attraversati a piedi, con firma su apposita lavagna, escluso il Cervino ed il Triglav che possono essere attraversati in volo. La gara finisce 24 ore dopo che il primo pilota ha raggiunto il galleggiante di Monaco e comunque non oltre il 13 luglio.

Prima di tutto ciò, il 29 giugno prologo alla gara lungo un percorso sui monti attorno a Fuschl am See, piccolo comune del distretto di Salisburgo, 1512 abitanti, quasi tutti impegnati – immagino - nella produzione della nota bevanda energetica che da il nome alla gara. Chi vince avrà un permesso in più per camminare di notte.

Nessun pronostico, però due speranze. Lascio ai più vispi indovinare i nomi. In ogni caso l’uomo da battere è lo svizzero Christian Maurer, vincitore di quattro Red Bull X-Alps consecutive. Nel 2015 ce l’ha fatta in 8 giorni, 4 ore e 37 minuti per 1030 km.

Forza Italia!

Gustavo Vitali, u.s. FIVL

Sito ufficiale Red Bull X-Alps 2017

Piloti italiani in gara:
Aaron Durogati – sito - pagina facebook - Tobias Grossrubatscher - pagina facebook

 

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